Sostanziale è Chiuderla


Nei giorni scorsi (10 maggio 2017) è stata protocollata al comune di Montignoso una richiesta di variante non sostanziale da parte della ditta Programma Ambiente Apuane spa, datata 19 settembre 2016, in cui vengono sostanzialmente riproposte la gran parte delle richieste già avanzate nello scorso giugno che per motivi procedurali la regione aveva rinviate al mittente.

Programma ambiente apuane spa richiede nello specifico:

1. Variazione costruttiva del primo argine in argilla del paramento esterno;

2. Variante del piazzale pesa con possibilità di inserire una seconda pesa opzionale;

3. Variante di estrazione del percolato con pompa inserita nel pozzo verticale, dedicato, in affiancamento all’attuale estrazione per caduta;

6. Modifica della gestione a trincea dell’amianto;

7. Richiesta di poter smaltire nell’impianto frammenti di manufatti di RCA, frammisti a terre e rocce identificati col CER 17 06 05*;

10. Possibilità di utilizzare nella realizzazione dello strato minerale compattato altri materiali compositi;

11. Richiesta di deroga per lo scarico in pubblica fognatura di superamento del limite previsto dalla tab.3, All.5, parte III, DLgs152/2006, per i solfati.

Per il M5S rimangono estremamente preoccupanti queste richieste che impattano fortemente sul progetto di coltivazione e che includono l’amianto in forme anche diverse rispetto alle autorizzazioni in corso.

Il gestore vorrebbe una procedura concessoria che non preveda quello che a nostro avviso dovrebbe essere l’iter corretto, ovvero la valutazione di Impatto Ambientale.

Si vorrebbe con un iter sostanzialmente amministrativo avere nuove tipologie di rifiuti. 

Siamo fortemente perplessi, inoltre, sulla discrepanza tra la data di redazione della richiesta presentata alla Regione Toscana ed il protocollo presso il comune di Montignoso, uno degli enti locali interessati dalla procedura.

Rispetto ad un gestore che non ha rispettato le prescrizione previste nelle autorizzazioni; che non ha ottemperato regolarmente agli accordi previsti per le royalties, nonostante sconti e rateizzi ottenuti; la cui gestione evidenzia in sede di verifiche Arpat irregolarità e sforamenti nei parametri, perpetrati anno dopo anno; auspichiamo un cambio di rotta dell’amministrazione Lorenzetti e con un chiaro segnale di discontinuità verso le richieste in atto.

Per il M5S questa discarica va chiusa: oggi in prossimità del raggiungimento di quota 43, questo dovrebbe essere la battaglia che vede coinvolte all’unisono tutte le forze politiche montignosine, perché’ l’ambiente, la salute e la sicurezza non hanno colori o fazioni, ma sono di tutti e tutti abbiamo l’obbligo di difenderli.

dscn5856

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