Castelli e Biblioteche


La legge 35/1999 attribuiva alle province la gestione delle attività e dei servizi documentari.

A seguito della riforma incompiuta del Rio, la provincia di Massa-Carrara ha mantenuto la funzione di reti culturali al fine di garantire la continuità del sistema museale e della rete bibliotecaria archivistica (re.pro.bi).

La riforma del rio, come tutte le riforme del governo Renzi, fatte sull’onda emozionale e non ragionate: non ha prodotto una vera dismissione delle province le ha solo depotenziante, ma non è stato definito il passaggio ad altri enti dell’intero pacchetto funzionale.

Così ci troviamo sindaci a mezzo servizio, un po’ primi cittadini, un po’ presidenti di provincia.

I sindaci di Montignoso dalla riforma del rio, per elezione al soglio provinciale, sono distratti nelle loro funzioni comunali, convogliando parte importante delle loro priorità ed energie verso il livello provinciale.

A nostro parere ne ha risentito fortemente la macchina amministrativa e politica locale che era già claudicante da tempo.

La convenzione sulle biblioteche non è stata valutata dalla commissione comunale preposta, è blindata dal livello provinciale e ci viene chiesto, come troppo spesso accade, di votare senza che le realtà locali possano in alcun modo contribuire a migliorare lo schema.

L’Istituto Valorizzazione Castelli, associazione senza fine di lucro è voluta dalla provincia nel 2001 per promuovere e valorizzare la conoscenza dei castelli e delle fortificazioni del territorio.

Affidagli il ruolo di coordinamento della rete delle biblioteche della provincia di Massa-Carrara, significa a nostro avviso depotenziare un servizio finalizzato a soddisfare bisogni informativi per lo studio, per l’aggiornamento professionale o per diletto, come quello delle biblioteche.

Inoltre visto che tra i castelli promossi dall’istituto abbiamo anche il Castello Aghinolfi, ricordiamo che da qualche tempo il castello è chiuso per problemi alla struttura e ancora oggi sui cancelli chiusi della fortezza non abbiamo avvisi ne’ notizie in merito.

Nel comitato tecnico, che ha funzione di indirizzo dell’attività scientifica, tecnica, informatica della rete provinciale delle biblioteche, troviamo un rappresentante della camera di commercio, industria e artigianato di massa carrara.

A nostro avviso il comitato tecnico, considerate le funzioni attribuite deve essere espressione del mondo della formazione, ricerca e archivisti.

Ma la cosa più sconcertante è che la maggioranza ha votato questa convenzione, con il paradosso di non avere un bibliotecario a Montignoso.

Inoltre ravvisiamo, come già detto in passato problemi strutturali, legati ai locali dove ha sede, che non permettono di acquisire nuovi volumi, quindi con una limitata offerta disponibile, laddove la biblioteca potesse essere aperta con un nuovo addetto.

Per il M5S, la biblioteca, come la scuola e la formazione sono mattoni fondamentali della crescita di una società.

Su questi la politica e le istituzioni devono investire.

E’ poco utile avere una convenzione, se poi la biblioteca locale non è messa in condizione di poter funzionare, come purtroppo abbiamo visto non funzionare.

Ancora una volta ci troviamo in una situazione kafkiana, senza addetto, con una struttura deficitaria, ma con una brillante convenzione non valutata da alcuna commissione, ma imposta dall’alto.

lago-cartina-storica

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