Le Preoccupazioni di ARPAT sulla Discarica di Cava Fornace


Il M5S di Montignoso, circa le affermazioni di Programma Ambiente Apuane spa fatte su Antenna 3 in merito alle analisi Arpat 2016, intende precisare che la relazione conclusiva sull’attività di controllo AIA 2016 effettuata presso la discarica, inviata a tutti enti interessati, comune di Montignoso e Pietrasanta, Regione Toscana, e pubblicati sulle proprie pagine dal M5S locale e consultabili da tutti.

ARPAT rileva che “non sono state rispettate le percentuali prescritte nei rapporti tra rifiuti inerti e rifiuti contenenti amianto previsti in autorizzazione, rispettivamente 70% e 30% e la stessa Arpat sottolinea che tale non rispetto delle regole è già stato perpetrato nel 2014 e 2013, ricordiamo infine che i controlli e rapporti sono esclusivamente annuali non decennali come riportano.

La stessa Arpat sottolinea di avere proceduto ad inviare informativa all’autorità giudiziaria per le varie inadempienze rilevate come del resto fatto negli anni precedenti.

In merito alla determinazione dell’amianto aereo disperso Arpat dichiara che “pur se in concentrazione molto bassa, la presenza di amianto in aria, rilevata nella postazione prossima al piazzale di scarico e messa a dimora RCA, è tuttavia un indice di rilascio di fibre” la stessa Arpat , ricordiamo che nel 2014 scrivevano “E’ da notare comunque che rispetto al valore ottenuto nel monitoraggio effettuato nel 2014 da ARPAT (0,05 ff/L) si registra un peggioramento della situazione (valore massimo riscontrato nel 2015 pari a 0,3ff/l).

Vogliamo anche ricordare, la presenza di triclorometano nei pozzi 10 e 5 non è indice di salute per ambiente, Arpat lo etichetta come composto “alifatici clorurati cancerogeni” inoltre il pozzo 10 quello con il valore al 300% superiore alla legge, è posto a margine dell’area di conferimento dei rifiuti (cosi scrive Arpat) e il pz5 si estrapola sempre dal rapporto Arpat che il suo comportamento è coerente con il pz10 difatti anche lui adesso è inquinato da triclorometano.

Non sono il M5S, ne’ il comitato, e neppure i cittadini i soggetti a cui il gestore della discarica deve dare risposta in merito ai dati resi pubblici da ARPAT.

Noi pretendiamo il rispetto delle regole e delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni, pretendiamo che il nostro ambiente, la casa comune dove tutti noi abitiamo non venga deturpato. Continueremo la nostra informazione costante e puntuale, su questo tema perché’ tutti possano comprendere la reale situazione. Continueremo la nostra battaglia in tutte le sedi opportune dal consiglio comunale di Montignoso, alla Regione Toscana, dove i nostri rappresentati hanno presentato più interrogazioni e atti sulla discarica, in Parlamento dove i nostri portavoce a partire da Laura Bottici e Sara Paglini stanno sostenendo la causa e la parlamento europeo dove sarà discussa la vicenda.

dscn5856

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