Variante generale al ps,a che punto siamo?


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Il Comune di Montignoson dopo mesi ha provveduto a nominare i professioniti esterni nella commissione Consiliare urbanistica.

Un ritardo che appare inspiegabile dato che uno degli atti più importanti che l’Amministrazione dovrà portare all’attenzione del Consiglio Comunale riguarda l’esame delle osservazioni al piano strutturale, adottato poco prima delle elezioni amministrative del maggio scorso.

Non solo, oltre all’esame delle osservazioni, il Comune dovrà esprimersi anche in merito alla variante urbanistica delle zone produttive per le quali la regione toscana ha chiesto la convocazione della conferenza paritetica interistituzionale in quanto l’ha ritenuta in contrasto con il piano paesaggistico e la stessa variante al piano strutturale appena adottata (nello specifico si tratta di un terreno ad oliveto vincolato come bene paesaggistico che la variante urbanistica ha reso edificabile).

Tornando al piano strutturale il Comune dovrà rispondere non solo alle osservazioni dei cittadini ma anche a quella presentata dal nostro movimento che, in sintesi, rilevano dei contrasti tra quadro conoscitivo e quadro progettuale; una non conformità alla legge urbanistica regionale in merito al perimetro dell’area urbanizzata (sono state a nostro avviso inserite in tale perimetro aree a vocazione agricola) e alla disciplina dei beni paesaggistici ,quali la possibilità di nuove edificazioni residenziali lungo la sponda del Fiume Versilia, mascherate all’interno della disciplina del porto canale.

Questi possibili elementi di contrasto con il piano paesaggistico e la legge urbanistica regionale sono stati rilevati anche dalla stessa regione toscana che, tra l’altro, ha invitato il Comune ad attivare la procedura “conformativa” del piano strutturale.

I rilievi della regione in merito ai contenuti specifici del piano sopra detti e soprattutto, la mancanza dell’avvio della procedura di conformazione al piano paesaggistico comporterà una inevitabile dilatazione dei tempi per l’approvazione della variante generale al piano strutturale.

La regione Toscana ha inoltre reso pubblico lo studio idraulico del Prof. Castelli, secondo il quale buona parte del territorio di Montignoso e dei comuni limitrofi, risultano fragili ed ad alto rischio idraulico e geologico, quindi inedificabile ,senza prima realizzare le opere di mitigazzione e gli opportuni adeguamenti idraulici sui corsi d’acqua, sopratutto sul fiume Versilia.

Sembra che i comuni del comprensorio vogliano provare a convicere la regione che tale studio è troppo restrittivo, noi riteniamo che non sesrvano ulteriori studi ma bensì risorse e progetti per mettere in sicurezza il territorio sotto il profilo del rischio idraulico.

Questo piano doveva essere a costo zero, realizzato con le risorse interne del comune, ad oggi oltre ad essere in alto mare ci è già venuto a costare oltre 100.000 euro.

Attendiamo la convocazione delle commissioni urbanistica e assetto del territorio per capire quali intenzioni e soluzioni abbia questa amministrazione.

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