La discarica chiudiamola (inviato alla stampa locale)


dscn5995Marino Petracci, capogruppo del PD in consiglio comunale dovrebbe capire che le elezioni sono finite da mesi ricordarsi, aldilà dell’open day fatto prima delle elezioni in discarica, che dovrebbero tutelare cittadini e territorio. Forse per le forze di maggioranza la discarica di cava fornace potrebbe non rappresentare un problema lo è per moltissimi cittadini, aldilà delle loro idee politiche e delle bandiere che possano rappresentare.

I cittadini chiedono giustamente conto all’amministrazione delle promesse fatte durante le elezioni comunali, e in molti non solo a Montignoso sono preoccupati sia dagli odori percepiti da anni in quella zona che dal fatto che la ditta che gestisce la discarica sia stata spesso denunciata da Arpat dopo controlli annuali.

I cittadini si stanno risvegliano dal torpore sostenendo il comitato contro la discarica e partecipano in grande massa sia agli incontri pubblici vedi quello fatto a Montiscendi che ai consigli comunali.

Nel nostro piccolo paese si moltiplicano gli eventi che parleranno della discarica e da più parti a gran voce le persone chiedono di poter decidere sul tema con un referendum.

La Mozione vigliaccamente bocciata dalla maggioranza, prevedeva oltre a maggiori controlli la chiusura del sito raggiunta quota 43.

Proposta sensata e che tiene conto appunto del fatto che purtroppo la discarica è stata così autorizzata, sarebbe stato un forte atto politico che avrebbe fin da subito fatto capire alla regione che il territorio e l’amministrazione compatti non vogliono più quella discarica.

Bene farebbe l’amministrazione a capire con precisione a quale quota sia ad oggi la coltivazione della cava e a verificare l’esistenza di una fideiussione attiva a garanzia del rischio a cui ci espone.

Se il Sindaco vuole richiedere alla regione che in discarica vadano solo inerti e precisamente quelli derivanti dall’escavazione togliendoli dai ravaneti, sappia che ne saremmo lieti, sarebbero di certo meno inquinanti dei materiali che attualmente vengono li conferiti, purtroppo ci pare come al solito una mera sparata per cercare di rassicurare i suoi cittadini e prendere tempo.

Ricordiamo a tutti che in discarica nel soli anni 2014 e 2015 sono stati conferiti oltre 77 Mila tonnellate di amianto. Il gestore non rispetta la prescrizione del 70 / 30 e non di poco 48% nel 2014 e 57 % nel 2015 di materiali speciali (amianto) contro il 30% che dovrebbero metterci.

Noi siamo pronti anche in regione con Giacomo Giannarelli a sostenere ogni azione che riduca i rischi alla salute e all’ambiente e che portino alla chiusura di quel sito realizzato a ridosso del lago di porta, che un’inchiesta pubblica ha definito non idoneo ad essere destinato a discarica.

Veniamo anche a chiedere le dimissioni dell’assessore all’ambiente Massimo Poggi che durante il consiglio straordinario, nonostante invitato a parlare, dai cittadini, da altri consiglieri non ha proferito parola, cosa davvero molto preoccupante.

Perché’ tace? Per il M5S questo atteggiamento è irrispettoso.

Suo è l’assessorato che più dovrebbe pronunciarsi e il suo silenzio ci sembra molto fragoroso: capiamo da qui quello che la giunta Lorenzetti pensa del tema discarica.

E come sempre riteniamo che la democrazia vada sia la partecipazione dei cittadini e della minoranza ai processi decisionali.

Le parole del sindaco e di Petracci, e il silenzio di Poggi dimostrano, a nostro avviso, quanto loro siano lontani da tutto questo .

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...