Tavolo intercomunale sulla discarica


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Il sindaco di Montignoso a mezzo stampa ha affermato che per risolvere il problema discarica serve un tavolo tra sindaci del comprensorio.

Il M5S ha difeso e promosso da sempre la battaglia del comitato dei cittadini contro la discarica di ex cava fornace, e ha accolto con favore la richiesta di istituire una commissione intercomunale in quanto ritiene che l’argomento sia di competenza di un territorio vasto, aldilà dei confini comunali, che investe un comprensorio esteso.

Il comitato non richiede un tavolo di lavoro, ma una commissione, che preveda una sua veste istituzionale, fatta di un calendario di incontri, finalità definite, prerogative e obblighi di una commissione.

Lorenzetti chiede di contro, per minimizzare e ridurre, a nostro avviso, le potenzialità di una commissione, un tavolo, ovvero un incontro tra sindaci, fuori da regole e finalità predefinite.

Lorenzetti parla solo di sindaci, non coinvolgerebbe nella sua idea risolutiva, i cittadini, il comitato e le associazioni.

La discarica coinvolge tutti, non solo i politici e tutti dovrebbero essere informati anche se la politica alla fine deve dare risposte e prendere decisioni.

Purtroppo quanto sta affrontando il nostro territorio per la discarica a nostro avviso è riconducibile a un procedimento autorizzativo lacunoso, miopia collettiva dei politici, così come sostenuto anche dall’avv. Grondacci, garante dell’inchiesta pubblica concessa solo ad autorizzazione avvenuta.

Il M5S ribadisce la necessità che sia avviato un percorso diverso, dove si deve ripartire dai cittadini e continuerà la pressione tramite i propri consiglieri in Regione Toscana, dove ora sono accentrate le competenze tecniche autorizzative.

Noi continueremo la nostra battaglia per la chiusura e la messa in sicurezza di quel sito.

La discarica sorge in una zona dove le criticità sono molteplici, antropizzazione, aurelia, ferrovia,un cementificio, aziende che lavorano marmo e granito,la presenza di discariche tipo quella dell’ex magazzino di aldovardi e del freo, un sistema fognario che mostra tutte le sua inadeguatezza, la presenza di fossi e torrenti e di acque superficiali e non che vanno ad alimentare il lago di porta.

Sono anni che molti cittadini si lamentano dei forti odori nauseabondi che perdurano per tutta la notte, odori percepiti in molte frazioni di Montignoso, Pietrasanta e Seravezza.

Se uno studio arpat riconduce gli odori alla marciscenza del lago di porta sarebbe ora di intervenire con opere di riqualificazione che risolvano il problema, in ogni caso ,sarebbe opportuno che i sindaci si attivassero subito per far fare nuove analisi, per comprendere i motivi ed le eventuali concause di questo puzzo, capire se ci sono pericoli per la salute.

Sarebbe fondamentale intanto effettuare analisi delle acque superficiali e dei sedimenti nei pozzi in tutta la zona, dalla Coimpre alla Fossa Fiorentina e anche oltre.

Importante sarebbe installare una centralina per l’analisi dell’aria alle Capanne, alla Coimpre e a Montiscendi, per valutare la qualità dell’aria che si respira.

Cosi quando avranno tutto in mano, analisi delle acque ed esami dell’ aria , potranno dare una esaustiva risposta ai cittadini.

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