Urbanistica nella nebbia


piano-regolatore

Il Comune di Montignoso ha provveduto a nominare tutte le commissioni Consiliari tranne quella urbanistica.

Un ritardo che appare inspiegabile dato che uno degli atti più importanti che l’Amministrazione dovrà portare all’attenzione del Consiglio Comunale riguarda l’esame delle osservazioni al piano strutturale adottato poco prima delle elezioni amministrative del maggio scorso.

Non solo, oltre all’esame delle osservazioni, il Comune dovrà esprimersi anche in merito alla variante urbanistica delle zone produttive per le quali la regione toscana ha chiesto la convocazione della conferenza paritetica interistituzionale in quanto l’ha ritenuta in contrasto con il piano paesaggistico e la stessa variante al piano strutturale appena adottata (nello specifico si tratta di un terreno ad oliveto vincolato come bene paesaggistico che la variante urbanistica ha reso edificabile).

Tornando al piano strutturale il Comune dovrà rispondere non solo alle osservazioni dei cittadini ma anche a quella presentata dal nostro movimento che, in sintesi, rileva dei contrasti tra quadro conoscitivo e quadro progettuale; una non conformità alla legge urbanistica regionale in merito al perimetro dell’area urbanizzata (sono state a nostro avviso inserite in tale perimetro aree a vocazione agricola) e alla disciplina dei beni paesaggistici (quali la possibilità di nuove edificazioni residenziali lungo la sponda del Fiume Versilia, mascherate all’interno della disciplina del porto canale).

Questi possibili elementi di contrasto con il piano paesaggistico e la legge urbanistica regionale sono stati rilevati anche dalla stessa regione toscana che, tra l’altro, ha invitato il Comune ad attivare la procedura “conformativa” del piano strutturale.

I rilievi della regione in merito ai contenuti specifici del piano sopra detti e, soprattutto, la mancanza dell’avvio della procedura di conformazione al piano paesaggistico comporterà una inevitabile dilatazione dei tempi per l’approvazione del piano e, probabilmente, è questa la causa del ritardo della nomina della commissione urbanistica che, una volta insediata, dovrà denunciare gli errori fatti dalla precedente amministrazione che sul piano strutturale aveva impostato la campagna elettorale.

Praticamente una presa in giro nei confronti dei propri elettori.

Questi rilievi mossi dalla Regione al Comune non erano a nostra conoscenza perché, in maniera del tutto inusuale, la Regione, anziché presentare una osservazione (e, quindi, per trasparenza amministrativa, provvedere alla pubblicazione della stessa sul sito internet perché i cittadini potessero leggerla) si è limitata a presentare un “contributo” (che sollevava la regione dall’obbligo di pubblicazione sul sito internet).

Al riguardo ci domandiamo se, dopo gli anni del rigore amministrativo voluto dall’assessore Marson si sia tornati ai tempi del politichese (facciamo vedere ai cittadini solo quello che ci pare).

Ciò nonostante, grazie all’interessamento dei nostri consiglieri regionali, abbiamo potuto avere copia del contributo della regione che provvederemo a pubblicare nel nostro sito istituzionale e, al Sindaco, chiediamo di procedere in tempi brevi alla nomina della commissione urbanistica così da iniziare a consultare gli atti per potere tenere aggiornati i cittadini.

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