una discarica per tutti


Festa Toscana On-air047Il consiglio del 19 agosto sulla discarica è stato molto partecipato da montignosini e non solo, tutti estremamente preoccupati dalla discarica e in generale dal degrado ambientale che ricopre il comprensorio apuano versiliese.

I presenti sono stati tacciati di essere solo dei soldatini della minoranza, da parte del capogruppo del PD, senza neanche prendere atto che tra le fila delle persone preoccupate vi erano anche dei loro soldatini in un contesto dove il sindaco ha immediatamente precisato che i cittadini non potevano parlare, neppure applaudire, arrivando a minacciare anche delle querele.

In un consiglio dove è stato invitato il vice sindaco di Prato, comune che per effetti societari controlla programma ambiente apuane spa.

Il M5S seguito dalle forze di minoranza ha forzato la mano della maggioranza costringendo il sindaco a far parlare un portavoce del comitato dei cittadini contro la riclassificazione della discarica che ha evidenziato la pericolosità della variante presentata dal gestore, che mira a scardinare l’autorizzazione di coltivare la discarica per portare nuovi codici di rifiuti, già bocciati in precedenza, il limite del 70% marmettola e 30% inerti, amianto e non pericolosi.

La minoranza è stata compatta nel difendere il proprio territorio, nell’evidenziare le criticità del sito in cui sorge la discarica, i timori per una gestione che ha evidenziato irregolarità in quasi tutti i rapporti ARPAT, con alterazioni di inquinanti riscontrati nei piezometri, fibre di amianto aero disperse, e per una sospensione del certificato antimafia durata oltre 1 anno e solo da pochi mesi riabilitato nella White list.

La maggioranza al contrario ha difeso a spada tratta l’operato della discarica, fino all’imbarazzo di dire che si sentono rassicurati se i figli giocano vicino alla discarica.

Il vice sindaco di prato, non preparatissimo sulla storia della discarica, di programma ambiente e dei codici concessi, ha detto quale deve essere il fine della discarica, quello di accogliere i rifiuti dell’area pratese, e da qui l’abolizione del limite 70/30 , quello sulla marmettola, soprattutto dall’amianto e le terre di scarto della TAV fiorentina.

Inoltre l’esponente pratese ha aperto ad un rappresentante di Montignoso nel consiglio di amministrazione della programma ambiente, cosa che è apparsa molto gradita alla maggioranza.

Al M5s questa offerta appare molto pericolosa, quasi a voler sdoganare ogni problema derivante dalla discarica, quasi a voler essere un ottimo lasciapassare per la politica montignosina, per ogni proposta del gestore

La minoranza è stata più volte ripresa pesantemente dal sindaco, quasi come se la difesa di Montignoso, dei montignosini e del nostro territorio fosse un problema per la giunta, che per parola di Gianfranceschi avrebbe gradito in commissione speciale di cava fornace la partecipazione del gestore della discarica, la stessa commissione a cui sono stati esclusi i cittadini e le associazioni per volere del sindaco, in violazione al regolamento.

Lorenzetti nell’argomentare la necessità di una discarica per gestire i rifiuti, ognuno i propri, peccato che qui si tratta dei rifiuti di Prato e di altre zone e con un’infelice esempio, ha detto che i rifiuti sono come gli immigrati, ognuno deve prendersene una parte.

E’ vero i rifiuti ci sono e vanno gestiti ma questo non vuol dire che sui rifiuti si possa lucrare a scapito dell’ambiente e della salute dei cittadini accogliendo rifiuti speciali di altre zone.

Mentre Lorenzetti cerca di rassicurare la cittadinanza si parla di portare le terre di bonifica della Farmoplant nella discarica di Montignoso.

Il M5s vuole un impegno preciso del consiglio comunale di Montignoso di farsi promotore in regione che ogni proposta proveniente dal gestore venga sottoposta a Valutazione di Impatto Ambientale ed inchiesta pubblica, affinché’ siano i tecnici a valutare e non solo politici e i cittadini possano essere puntualmente informati.

M5s nel caso che l’amministrazione continuerà su questa strada è favorevole a promuovere un referendum sulla questione della discarica.

Devono essere i cittadini ad esprimersi su un tema così delicato per gli equilibri ambientali del nostro comprensorio, visto le parole e le intenzioni dei politici, tentati da posti in consiglio di amministrazione e da chimere provenienti da lontano.

Noi vogliamo rispetto per il nostro territorio, come persone e come cittadini, per il nostro futuro.

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