Centro estivo per tutti. (inviato alla stampa locale)


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Il centro estivo 2016 e’ stato fortemente voluto dalle famiglie, che hanno forzato l’amministrazione uscente per la sua realizzazione.

Il bando, arrivato dopo un’interrogazione del M5S e una petizione delle famiglie, prevedeva la partecipazione per 120 bambini.

di questi giorni i risultati che vedo accolte le richieste per 109 bimbi, su complessive 116 domande presentate.

Le domande non accolte sono 7: 6 per mancanza del requisito dell’età del bambino e 1 per mancanza del requisito della residenza a Montignoso o della frequenza di una scuola del territorio comunale.

Una mozione del M5S fatta nel 2014 e approvata dal consiglio comunale prevede che al centro possano partecipare i ragazzi fino a 14 anni.

Quest’anno sono stati esclusi quelli sopra i 12 anni.

Il bando e’ stato fatto, e il m5s lo aveva già fatto notare, senza tener conto dell’impegno preso in precedenza dal consiglio comunale.

Oggi siamo di fronte ad una esclusione che penalizza famiglie che necessitano di quel servizio e impedisce la partecipazione formativa dei ragazzi.

Considerando che si tratta di un numero veramente esiguo di
studenti che non potranno usufruire del centro, considerato che si è
sempre parlato di 120 domande che potevano essere accolte, diventa oggettivamente poco comprensibile l’esclusione sia di chi ha più di 12 anni e sia di chi non vive o frequenta scuole a Montignoso.

Il M5S vorrebbe che il 4 luglio tutti quelli che hanno fatto richiesta, 116 ragazzi e ragazze, entrino nella scuola del Cervaiolo e inizino una nuova estate assieme.

Nessuno dovrebbe essere penalizzato da scelte politiche che stanno lasciando il segno sul nostro territorio e stanno stravolgendo i servizi e il sociale a Montignoso.

E invece ci saranno esclusi e disagi forti e già certi per un servizio pulmino insufficiente, che sarà a disposizione solo per 25 utenti, scelti in base alla distanza e non alle difficoltà di trasporto delle famiglie coinvolte.

La politica deve fare delle scelte con le risorse a disposizione.

Le risorse abbiamo capito che sono poche ma altre scelte avrebbero comunque limitato i disagi.

Alla fine chi paga sono solo e sempre i più deboli.

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