5 anni di mal governo (inviato alla stampa locale)


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montingnosoIl fallimento politico e finanziario degli ultimi 5 anni di governo montignosino é ad oggi sotto gli occhi di tutti.

Dopo aver revocato la variante di minima entità al regolamento urbanistica e piano strutturale, costata oltre 80mila euro e fatta dall’amministrazione Binaglia (il 50% dei consiglieri di maggioranza sono presenti anche nell’amministrazione Buffoni), la giunta buffoni parte con con una variante generale al piano strutturale da realizzare con le risorse tecniche interne al comune.

Grazie all’assessore all’Urbanistica, Petracci, sono fallite le ambizioni di realizzare il nuovo piano strutturale a costo zero essendo per ora costato oltre 100mila euro , questa variante sarà in adozione nel prossimo consiglio comunale ,l’ultimo di questa legislatura, cose già viste, fatte di corsa a fine mandato e senza una vera partecipazione nelle opportune commissioni e tra la cittadinanza.

Indecente il comportamento tenuto sulla vicenda RTA, quando la giunta Buffoni ha rinunciato a far costituire il comune quale parte civile al processo, perdendo l’occasione di tutelare la legalità e gli interessi dei montignosini.

Ora Lorenzetti asserisce che altro non si poteva fare, quasi a negare che altri comuni hanno agito diversamente, sequestrando gli immobili.

Irrazionale l’aver rinunciato ai finanziamenti già stanziati per la riqualificazione della scuola di Renella, divenuta oramai un luogo abbandonato al degrado.

Sembra che la struttura sia stata affidata ad associazioni per alcune iniziative.

Se cio’ fosse vero sarebbe sconcertante considerando che parte della struttura risulta danneggiata.

Ora viene sbandierato il megaprogetto di plesso unico della scuola del Cinquale, con la contestuale svendita della scuola esistente in quella frazione.

Lorenzetti ne parla come di cosa fatta, mentre l’asta per la vendita continua ad andare deserta. Cosa certa è invece che tutte le scuola di Montignoso, dove ora e per i prossimi anni andranno tutti i nostri ragazzi sono carenti sotto il profilo strutturale e per gli adeguamenti sulla sicurezza.

Ci sono 300mila euro, della variante della principessa araba, che sarebbero già disponibili dal 2015 per le ristrutturazioni delle scuole esistenti.

Sono stati spesi circa 50mila euro per progettare il parcheggio in località Piazza, per poi rinunciarvi, aggravando le finanze comunali con la penale per l’anticipata estinzione dei mutuo acceso per il parcheggio: circa 8mila euro penale le finanze comunali .

Ricordiamo anche il fallimento della Cittadella dello sport, opera incompiuta abbandonata in un’area in completo degrado, dopo aver speso ben 300mila.

Oggi siamo al secondo bando per vendere l’area; dopo che nessuno ha partecipato alla prima asta. Nel frattempo stiamo continuando a pagare il mutuo contratto per il progetto.

La vecchia politica ha continuato con affidamenti diretti di beni comuni che avrebbero dovuto essere assegnati tramite bando pubblico: dalle spiagge libere attrezzate al castello Aghinolfi e a villa Schiff.

Questi politici navigati si dimenticano che la tutela degli interessi generali si attua solo con i bandi, unico sistema trasparente di affidamento.

Milioni di crediti vantati nei confronti di molti controparti, da Gaia al Porto Canale,sono ancora da incassare, non dimenticando la gestione della cartellonistica pubblicitaria che ha comportato incassi inferiori a quelli previsti.

Alla ditta Programma Ambiente Apuane, che attualmente é iscritta nella black list, avendo una interdittiva antimafia emessa dalla prefettura di Massa, la giunta ha concesso da prima una dilazione sull’arretrato di anni sulla royalties dovute, successivamente con una nuova convenzione ha stabilito uno sconto sulle stesse royalties di circa 80mila euro annui.

La discarica considerando che le analisi Arpat riscontrano situazioni critiche, che la stessa Arpat ha segnalato anche all’autorità Giudiziaria, temiamo sarà un problema ambientale, che lasceremo alle future generazioni.

Le frazioni del paese risultano abbandonate al degrado. Le frazioni montane soffrono della fragilità morfologica e la speculazione edilizia prima e l’abbandono poi le espone a frane e dissesti.

Siamo entrati con il bene placido anche della sinistra ambientalista nell’ATO Rifiuti per la realizzazione di Reti Ambiente, società pubblico privata una azienda costituita dalla maggior parte comuni delle provincie di Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara con l’intenzione di andare a gestire i servizi di raccolta e smaltimento di rifiuti per un bacino potenziale di 1.350.000 abitanti ed un giro di affari stimato di 216 milioni di euro.

Abbiamo chiesto delucidazioni sulla gestione e gli impianti del magazzino comunale, sui sistemi di smaltimento delle acque reflue, ma al momento nessuno ha dato risposte, quasi ci fosse un disinteresse su quel sito.

Il Cinquale ancora aspetta la differenziata porta a porta, che comunque promette Lorenzetti, ora in campagna elettorale, mentre il centro sinistra ha avuto anni per attuarlo, senza fare niente.

Nel frattempo mostra bidoni stracolmi come biglietto da visita, senza una giusta e mirata pianificazione di eventi che creino attrattiva senza farci spendere soldi inutilmente come manifestazioni sterili quali fuochi d’artificio o frecce tricolore.

Il risultato delle politiche intraprese e delle scelte fatte ha compromesso irrimediabilmente le finanze del comune, che tramite il comitato operativo di gestione, composto da tutti i responsabili dei settori, ha dichiarato la mancanza dell’equilibrio di bilancio, conclamando il disavanzo che noi da tempo pronosticavamo, segnalato poi alla corte dei conti dal revisore dei conti del comune a dicembre 2015.

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