I media


 

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Ci piacerebbe che la stampa si approcciasse in modo equidistante da ogni posizione politica, aldilà delle idee e degli interessi dei “giornalisti” e degli editori.

Non sempre cosi’ purtroppo accade e alcune forze politiche vengono piu’ o meno volutamente oscurate.

Ultimamente i media, relativamente alle elezioni montignosine, danno risalto e amplificano le posizioni di partiti che negli ultimi anni non hanno dato alcun contributo significativo al dibattito del territorio.

Appare un Cella straordinario, e una destra attiva, quando invece il silenzio nei 5 anni di legislatura e’ stato assordante e spesso a servizio della giunta di Buffoni, nelle prove locali del partito della nazione e in una sorta di patto del nazzareno alla montignosina.

Nell’incontro/scontro televisivo tra i candidati sindaco di Montignoso ci é apparso, già dalla posizione dei candidati, Lorenzetti da una parte , Lenzetti e Cella dall’altra, quasi un sugellare nel PD il vincitore di questa tornata.

Non vorremo dei giornalai che interloquiscono a comando, che azzitiscono l’opposizione, che risaltano i padroni, che fanno domande con risposta certa, che amplificano alcune posizioni e censurano chi parla di argomenti scomodi al potere.

Sul tema di Gaia vogliamo che sia chiara la posizione del M5S: vogliamo, facendo seguito anche a come nel 2011 si sono espressi gli italiani, che l’acqua e i servizi essenziali rimangano pubblici. Gaia é una spa, che seppur al momento di espressione pubblica, per sua natura deve rispondere al mercato.

Vogliamo un gestore idrico che persegua solo interessi pubblici, al servizio dei cittadini, dove i costi della politica vengano annullati.

Sull’occupazione della casa Rossa, specifichiamo che l’edificio è di proprietà di una società privata che a quanto pare sino ad oggi non ha denunciato l’occupazione, come se questa garantisse il bene e lo preservasse comunque dall’abbandomo al quale era destinato, questione infondo privatistica, dove il comune ha ben poche possibilità d’intervento.

Il fatto che gli eventi della casa rossa siano tutti trasparenti e pubblici permette a chi di dovere di fare accertamenti e controlli che il tutto si svolga comunque entro ambiti democratici.

Il tavolo provinciale sulla sicurezza non pare abbia rilevato particolari criticità rispetto a questo centro sociale.

Solo alcuni cittadini hanno protestato per il chiasso come del resto fanno in molte altre zone dove vi è la presenza di locali dove si ritrovano i giovani.

Per il MoVimento 5 stelle, che crede fortemente nella legalità, l’occupazione di un bene pubblico se abbandonato e in degrado, può essere anche ammissibile come gesto di protesta contro il degrado o la necessità di avere spazi pubblici di aggreagazione, ma deve poi rientrare in una gestione pubblica e condivisa di un bene comune.

Non abbiamo niente contro l’attività politica dei ragazzi che frequentano la casa rossa e come loro ci riconosciamo nei valori dell’antifascismo e della resistenza e quindi li invitiamo a non mescolarci con fascisti , leghisti e piddini, noi la nostra costituzione non vogliamo cambiarla.

Abbiamo comunque da recriminare alla casa rossa la poca attenzione che pone su temi locali, temi molto legati alle politiche liberiste e alla difesa sdei diritti.

Non abbiamo mai visto iniziative contro la discarica di ex cava fornace , realizzata sopra l’area naturalistica del lago di porta a ridosso delle fonti acqua che lo alimentano, discarica dove vi giungono rifiuti di ogni sorta simboli di questo capitalismo malato, come le terre di bonifiche del poligono di tiro di camp derby o alcune terre di scavo della tav fiorentina.

Non abbiamo visto proteste quando l’amministrazione di centrosinistra composta anche da sel e rifondazione astenedosi ha fatto bocciare dalla destra la nostra mozione per l’istituzione del registro delle coppie di fatto e del registro per il testamento biologico.

Nessuna manifestazione e commento per il rapporto strano che lega l’amministrazione di montignoso alla famiglia Natali e ai reali Sauditi, che ottengono al Cinquale una sopraelevazione in cambio di extra oneri da destinare alle scuole, senza che nessuno si scandalizzi di prendere soldi da i rappresentanti di uno stato dove i diritti umani sono calpestati e la condizione delle donne è da medioevo.

Ma anche Lorenzetti che ha nel simbolo elettorale l’arcobaleno della pace e dei diritti, da assessore di Buffoni, non si è preoccupato di trattare con rappresentanti di paesi che non hanno rispetto dei piu’ elementari diritti dell’uomo.

Non entreremo più in merito di questa questione , in quanto come affermato giustamente dal nostro consigliere durante l’incontro televisivo , il problema di Montignoso non è certo la presenza della casa rossa, come invece sembra voglia impostare la campagna elettorale il leghista Cella con la compiacenza di Lorenzetti e dei media.

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