Lega soldi e razzismo


salvini

La lega si presenta ai Montignosini senza un programma elettorale legato al territorio e ai suoi abitanti, ma solo con il suo bagaglio xenofobo, che fa dell’attacco al diverso un valore.

In consiglio comunale in questi anni il consigliere Cella ha quasi sempre taciuto e votato a favore della maggioranza, senza creare mai discontinuità.

Voto certo per buffoni e i suoi, con rari momenti di astensione o contrarietà.

Sul territorio la Lega non si è mai vista e Cella ha vissuto di luce riflessa del megafono nazionale, che ha fatto del razzismo un cavallo di battaglia, che sul dramma dei profughi in questo contesto storico di crisi economica globale ha agito sulla pancia degli italiani, senza soluzioni reali, ma solo parole fasciste e insensate.

La lega dei governi berlusconi, ci ha regalato la Bossi-fini, legge che ha permesso campi profughi ; lager moderni sopra affollati.

Quella lega, che oggi urla e non propone, allora ha aiutato un sistema di sfruttamento.

Salvini a Montignoso promette ai balneari soluzioni a loro favore, ma non parla di questo territorio né dei suoi problemi.

Salvini non vede la discarica di ex cava fornace, sintomo che per Cella quella discarica non è un problema.

Cella ha sempre tenuto un profilo estremamente defilato e basso sull’argomento, disinteressandosi dei risultati delle analisi Arpat che in questi anni hanno constatato a piu’ riprese inquinamento in quel sito.

Neppure l’interdittiva antimafia del gestore ha scosso il bravo leghiesta, non preoccupato di infiltrazioni sul nostro territorio.

L’inconcludente lega vive e sopravvive grazie a soldi pubblici e urla.

Di Battista i soldi e la lega

Nessuna proposta, nessuna idea, se non quelle che riecheggiano di storie nere, di passi lontani, di soluzioni finali.

Il M5S di fronte ad un esodo senza precedenti, a persone a storie a vite che cercano una vita nuova ed un futuro propone:

1. Superamento della cosiddetta Convenzione di Dublino: un accordo che sfavorisce tutti, l’Italia poiché primo Paese d’approdo, e i migranti che non hanno alcuna intenzione di trattenersi nel nostro Paese. E’ risaputo, infatti, che i migranti si rechino nei paesi più ricchi come Germania e Svezia e frequentissimi sono gli episodi di autolesionismo pur di non farsi identificare; esseri umani disposti a bruciarsi le mani pur di non farsi identificare, questo avete creato;

2. Iniziative nei confronti dei Paesi di origine e di transito per contrastare le organizzazioni criminali che lucrano sul traffico di esseri umani; Il fenomeno degli scafisti è una causa del problema e le cronache recenti ci raccontano di tassisti del nord intenti a trafficare clandestini in Germania; Una misura efficace è la stipula di accordi bilaterali per il controllo delle tratte.

3. Istituzione di quote massime di migranti per Paese, definite sulla base degli indici demografici ed economici, così da ottenere un’equa distribuzione tra gli stessi e favorire le logiche di ricongiungimento familiare, etnico, religioso e linguistico, fondamentali per una reale integrazione sociale;

4. Istituzione di punti di richiesta d’asilo, finanziati dall’Unione Europea, anche al di fuori del territorio europeo e in collaborazione con le Nazioni Unite, per permettere, a chi ne ha diritto, di raggiungere i Paesi di accoglienza in modo sicuro e a noi di gestire le domande di protezione internazionale e di contenere il numero dei flussi migratori indistinti;

5. Revisione di tutti i bandi interministeriali destinati alla prima accoglienza e alla gestione dei servizi connessi, con particolare riguardo ai criteri di spesa; Razionalizzate o bloccate i finanziamenti finché non avrete le idee chiare e magari,da togliere dal controllo delle cooperative rosse come il consorzio Sisifo già al centro di scandali come quello di Lampedusa dove i migranti venivano denudati e lavati con l’idrante;

6. Trasferimento, a Lampedusa degli uffici dell’Agenzia Frontex e dell’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo, al fine di coordinare meglio le operazioni di salvataggio e assistenza ai migranti;

7. Concessione di beni e servizi per le famiglie italiane in difficoltà per evitare tensioni tra italiani e migranti. Un Paese in crisi economica è meno tollerante e ricettivo, occorre garantire agli italiani le condizioni di benessere necessarie affinché vivano meglio le relazioni con i migranti. 

 

 

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