Chi non piange non puppa


lotta

Con l’intervento del segretario comunale Marchi, dopo anni di silenzio e servilismo alla giunta Buffoni, Rifondazione Comunista intende alzare la voce su un proprio appoggio a Lorenzetti.

Si dimenticano che L’assessore all’ambiente in quota a Rifondazione, Andrea Gabrielli, ha appoggiato incondizionatamente Buffoni in tutti gli atti.

Gabrielli sulla discarica di ex cava fornace ha perorato gli interessi di Programma ambiente apuane fino ad approvare in giunta uno sconto sulla royalties, il riconoscimento del danno ambientale, dovuta al comune.

Sta continuando a sottovalutare l’interdittiva antimafia che ancora é in carico alla ditta che gestisce la discarica.

La nostra proposta di un censimento sull’amianto sul territorio comunale è stata bocciata da tutto il consiglio comunale, Gabrielli compreso, ritenendo non degno di nota l’argomento.

Interesse nullo per gli esposti alla procura della repubblica di alcuni attivisti 5stelle sulle molte discariche abusive disseminate sul territorio.

Come assessore all’ambiente non ha mostrato alcuna sensibilità sulle preoccupazioni di molti cittadini sugli odori nauseabondi percepiti in diverse zone di Montignoso e sulla discarica andata a fuoco.

Stesso comportamento per i continui divieti di balneazione estivi.

Ha appoggiato la scelta di Buffoni di aderire alla costituzione di ATO COSTA RIFIUTI, che prevede la costituzione di una società misto pubblico privata, Reti Ambiente, per la gestione dei rifiuti, il tutto in contrasto con il referendum del 2011, che ha sancito la volontà popolare per la gestione pubblica dei servizi essenziali acqua, rifiuti e trasporti.

In tema di diritti, scandalosa fu la posizione di Rifondazione e Sel, quando per assecondare l’anima moderata, si sono astenuti sulla nostra mozione di istituire il registro delle coppie di fatto e sul testamento biologico, facendola affondare.

La giunta di centrosinistra montignosina ha venduto la quota dell’autocamionabile della Cisa, nonostante che la rendita annua prodotta fosse estremamente vantaggiosa.

Questa maggioranza ha deciso di vendere, dopo che ha permesso di trasformare in rovine quell’area, quello che resta della cittadella dello sport.

I proclami che rifondazione nazionale ha sulle privatizzazioni, viste come un male assoluto, a Montignoso non vengono ascoltati dagli esponenti locali di quel partito.

Rifondazione inizialmente si é detta contraria alla realizzazione del nuovo plesso scolastico a Cinquale, condividendo la nostra proposta di investire le risorse sui diversi plessi esistenti, che hanno evidenti necessità di interventi.

Poi ha aderito al progetto della giunta di un unico plesso scolastico, che prevede la vendita degli edifici inutilizzati, accettando pure gli extra oneri provenienti dalla sopraelevazione ed ampliamento concessi ai reali sauditi, rappresentanti di un paese dove i diritti civili sono azzerati per i piu’.

Alla luce di quello che è accaduto in questi anni, l’intervento di Marchi appare solo propagandistico e strumentale alla prossime elezioni, quasi a voler elemosinare una sedia.

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