Una discarica da chiudere


sara laura

Per il 12 gennaio era stata convocata una commissione su cava fornace che pero’ non si è potuta tenere per mancanza di numero legale.
Infatti erano presenti oltre al consigliere del M5S Paolo Lenzetti, il presidente Quiriconi e il consigliere pd Vietina.
Tra gli assenti spiccano i nomi di Gabrielli, assessore all’ambiente e della vice sindaco Petracci; probabilmente la pseudo sinistra Montignosina non ritiene la discarica un problema su cui confrontarci.
L’assessore Gianfranceschi, membro effettivo di detta commissione è come quasi sempre assente.
La commissione avrebbe dovuto valutare la relazione ARPAT dell’attività ispettiva 2015 sulla discarica di ex cava Fornace prevista dall’AIA .
Dalla relazione conclusiva di detta attività ispettiva di ARPAT Lucca emerge:

che nell’area di competenza di Lucca i conferimenti sono sospesi dal 2014; la superficie è interamente coperta da teli e terreno ed è stata raggiunta la quota di +38 m/slm

che nell’area di competenza Massa-Carrara: lotti A1 e B i conferimenti sono fermi da gennaio 2015; i lotti risultano impermeabilizzati ed hanno raggiunto quota +38 m/slm; vi è un’area coperta solo con terreno per i conferimenti di cemento amianto che ha raggiunto quota +38m/slm; Un’ultima area impermeabilizzata e apposta a quota 26/27 m/slm adibita allo stoccaggio della marmettola e delle terre da utilizzare per le coperture giornaliere.

Che nel sopralluogo del 23/12/215 sono stati rinvenuti nell’area dei rifiuti contenenti amianti alcuni frammenti di di lastre di eternit; evidenziando pertanto la violazione di una delle prescrizioni dell’AIA, che recita “ per evitare la dispersione delle fibre la zona di deposito deve essere coperta con materiale appropriato tale da evitare la dispersione di fibre libere nell’ambiente, quotidianamente e comunque prima di qualsiasi operazione di compattamento”.

Che in data 1/10/2015 è stato effettuato un campionamento di fibre di amianto in aria.
I risultati hanno evidenziato la presenza di alcune fibre libere, facendo notare comunque un peggioramento della situazione rispetto al valore massimo riscontrato nell’anno precedente

Che ci sono violazioni sulle prescrizioni di conferimento relativamente alla percentuale di rifiuti diversi dagli inerti che hanno superato la prevista quota del 30%.

che dal monitoraggio nel 2014 dei piezometri e delle sorgenti sono emerse numerosi e preoccupanti superamenti dei limiti di guardia di sodio, di cloruri, di solfati.

Che i registri di conferimento sono tenuti in modo anomalo.

Arpat, per tutte le infrazioni evidenziate, ha elevato sanzioni amministrative alla ditta programma ambiente apuane, negli anni precedenti i controlli di arpat massa erano sfociati, anche in segnalazione all’autorità giudiziaria.
Vorremmo capire perché arpat Lucca non abbia trasmesso i verbali alla procura.
La programma ambiente apuane soggetta al provvedimento di interdittiva antimafia, ha ancora un grosso debito pregresso nei confronti del comune di Montignoso, i controlli hanno evidenziato anche parecchie carenze di gestione e poca trasparenza sui dati relativi ai conferimenti.
Questa discarica non da più alcuna garanzia e la sua ubicazione, a soli 200 mtr dal lago di Porta, ci fa preoccupare sulle conseguenze sull’ambiente e sulla salute dei cittadini.
Il Movimento 5 Stelle come da sempre ha fatto, continuerà in tutte le sedi istituzionali la sua battaglia per la chiusura di questa discarica al fianco dei cittadini.

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