sulla scuola della Renella


renellaNell’ultimo scorcio di questa legislatura, a fini elettorali e clientelari la maggioranza parla di un nuovo piano strutturale, nel quale vorrebbe contemplare anche una riqualificazione del plesso scolastico di Renella, ormai in completo degrado ed abbandono.
La scuola come ogni edificio costruito prima del 1975 non aveva conformità antisismica e la giunta Binaglia nel 2009 decise la sua chiusura per poi provvedere ai lavori di adeguamento.
In quel periodo, su pressione dei cittadini, fu contratto un finanziamento ad hoc con Cassa depositi e prestiti per160mila euro e la regione aveva stabilito fondi per il ripristino della scuola per 240mila.
Con la consigliatura Buffoni questo progetto, inserito negli accordi di centro sinistra del 2011, é stato accantonato e nel 2013, tradendo il mandato elettorale, questa giunta ha prima estinto il finanziamento, pagando una salata commissione di estinzione anticipata e poi ha respinto i fondi regionali, al fine di seppellire definitivamente la ristrutturazione.
Più volte si sono rincorse voci di imminente vendita dell’immobile, che é stato lasciato nell’incuria totale, occupato in diversi momenti e a vario titolo, da più persone, nel silenzio del comune.
I danni, già consistenti, sono divenuti enormi dopo la tromba d’aria del marzo scorso.
Ora la stessa amministrazione Buffoni, con un atteggiamento schizzofrenico, vorrebbe procedere con un nuovo progetto di ristrutturazione della scuola, dimenticando di essere l’artefice del precedente affossamento.
All’orizzonte in questo periodo, appaiono associazioni, che prestando il fianco all’amministrazione, spinte da personaggi più o meno noti, stanno presentando progetti faraonici sulla riqualificazione di quell’edifico.
Non si capisce chi possa essere il finanziatore, ma chiaro è che il risultato previsto non sarebbe una scuola per i tanti ragazzi della frazione di renella, una delle più densamente abitate e quella dove le scelte politiche degli ultimi decenni hanno portato centinaia di famiglie.
Gli intenti progettuali comportano uno stravolgimento della finalità di quell’edificio che lo vedono più come una struttura per ricevimenti ed incontri che per fini educativi.
La situazione dei plessi scolastici a Montignoso é drastica: il 75% degli edifici non ha conformità sismica, hanno problemi di infrastrutture , di coibentazione e di adeguamenti sulla sicurezza. In un contesto pesante , questi amministratori propagandeggiano prima un unico edificio scolastico per tutti gli studenti Montignosini al Cinquale per poi lanciare scuole nuove alle capanne, a seconda del momento elettorale.
Di soldi per costruire nessuno parla concretamente, visto che al bilancio comunale mancano per il pareggio ancora centinaia di migliaia di euro.
Propaganda elettorale e solo questo vediamo nei progetti che stanno affiorando, anche se lo scempio lasciatoci da questi anni di Mala politica richiederebbe massima serietà che probabilmente in alcuni è assente.
Il M5S ritiene strategico il recupero delle scuola di renella, affinché ritorni ad essere polo educativo di quella frazione, bistrattata e dimenticata da buffoni e i suoi, che con forza ne richiede l’apertura.
Sicuramente uno dei punti del programma elettorale del movimento riguarderà la riapertura della scuola.

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