le spiagge non si vendono


cinquale_la_spiaggia_1960Il 27 novembre 2015 la giunta Buffoni ha approvato con voto unanime della sua giunta composta da Gabrielli, Petracci Gianfranceschi,lorenzetti e Bertocchi, una deliberazione che prevede lo spostamento del “dividente demaniale” in maniera tale da sottrarre al demanio marittimo la porzione di spiaggia su cui insistono i manufatti (leggi “stabilimenti balneari”) e conseguentemente sottrarre allo spauracchio della Bolkestein, e alle regole del mercato interno, il comparto del cosiddetto turismo balneare tipico.

La Regione Toscana, in applicazione del D. L. 78 del 19 giugno 2015, ai sensi dell’Art. 7 comma 9-septiesdecies della L. 125/2015, che attua il precedente Decreto 78/2015, aveva richiesto ai comuni costieri una mera “RICOGNIZIONE” delle aree del demanio marittimo ai fini di una corretta perimetrazione del “dividente demaniale”.

Contemporaneamente tutti gli altri comuni costieri, da Piombino a Viareggio e a Pietrasanta hanno deliberato in giunta la stessa incredibile richiesta, probabilmente orchestrata dall’alto , per favorire la lobby dei balneari .
Niente di strano: si tratta dell’attuazione del famigerato Testo Unico Del Dotto, che l’attuale sindaco di Camaiore ha elaborato in anni di studi giurisprudenziali di concerto con esperti del settore sotto l’egida della Senatrice Granaiola, che già nel 2013 aveva tentato la via della sdemanializzazione con una cordata di onorevoli e senatori del PD e di Forza Italia, naufragata tristemente dopo l’intervento del vice ministro Fassina.
A Pietrasanta ,Mallegni e Mazzoni, i due balneari della giunta, non erano presenti alla votazione di giunta, quindi i soliti grillini malfidati non potrebbero nemmeno invocare il conflitto di interesse.
La ragione alla base di questa richiesta sarebbe, secondo i nostri alacri amministratori, la “perdita della demanialità” di detta fascia del demanio marittimo: quindi la “demanialità” viene meno semplicemente per il fatto che sull’arenile sono stati costruiti alcuni fabbricati.

Il giochino è semplice, chi prende in concessione un arenile e ci costruisce sopra lo vede trasformare da demanio marittimo a demanio comunale, e quindi si vede liberato dall’incubo della Bolkestein.

Se un soggetto costruisce su un terreno privato il manufatto, per accessione, viene acquisito dal proprietario del terreno; se invece un soggetto costruisce sul demanio marittimo, che appartiene a tutti i cittadini, non solo conserva la proprietà del manufatto ma, grazie alle amministrazioni PD e Forza Italia della Toscana, riesce a sottrarsi alle leggi della libera concorrenza nel mercato interno fino magari diventare proprietario dell’intera area. 

 Il M5S Toscana si è espresso chiaramente nel merito con il suo programma di mandato in cui alla sezione Demanio per le concessioni demaniali balneari vuole, tra le altre, che i Comuni possano tornare a gestirne direttamente una parte di queste e non certamente per venderle ai privati.

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