di fronte al precipizio


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Non sono servite le alchimie trovate per far quadrare il bilancio preventivo 2015, la vendita presunta della scuola del Cinquale e dell’area cittadella dello sport, il tutto per qualche milione di euro, per salvare gli equilibri di bilancio del comune di Montignoso.

Non sono serviti i tagli al sociale e scuola per far quadrare i conti, mentre allegramente in questi anni l’amministrazione ha speso molte migliaia di euro per consulenze e studi talvolta inutili e superflui.

Il 19 ottobre i responsabili dei diversi settori del comune hanno sottoscritto il verbale del Comitato Operativo nel quale si evidenzia che il nostro comune ha un disavanzo di bilancio per oltre 600mila euro.

Nel 2014, il comune ha speso 300mila euro che sarebbero dovuti essere prelevati dal Ministero degli Interni relativamente al riversamento dell’IMU sulle seconde case.

Il prelievo è stato fatto con ritardo nel 2015, e questo ha fatto si che anche le previsioni di spesa per l’esercizio in corso sia falsate di altri 300mila euro, portando quindi il disavanzo, che già sarebbe dovuto essere conclamato a fine 2014, per quest’anno a 600mila.

A questo scenario apocalittico, aggiungiamo i debiti che sono stati contratti per i diversi eventi calamitosi, frana di Corsanico, tromba d’aria del 5 marzo us, che la Regione finanzia solo in parte.

I crediti vantati sull’Ex gestore del porto Canale ad oggi non sono ancora liquidi e molte perplessità sussistono per le royalties che deve pagare il gestore della discarica di ex cava fornace, ora anche senza certificato antimafia.

Il responsabile della Ragioneria del Comune dichiara in quel documento che non c’è più equilibrio di bilancio raccomandando l’effettuazione delle sole spese obbligatorie.

Nell’ultimo consiglio comunale all’ordine del giorno vi era il riconoscimento dei debiti fuori bilancio derivanti dalla tromba d’aria del marzo scorso e l’approvazione delle variazioni contabili del bilancio di previsione .

Il previsto parere del revisore dei conti è arrivato solo durante la seduta di consiglio, in quanto lo stesso ha ricevuto i documenti da parte degli uffici competenti solo nella mattina del giorno previsto per il consiglio.

Il revisore dei conti constata che l’amministrazione non ha provveduto al riconoscimento dei debiti derivanti dagli eventi calamitosi di marzo entro i termini previsti e successivamente sono stati imputati a bilancio per importi parziali ( riportando solo quelli coperti dalla regione).

Questo comporta che gli equilibri di bilancio non vengono rispettati.

Secondo il revisore ci sono omissioni che hanno comportato violazioni del tuel in merito all’adeguamento del bilancio di previsione ai principi di veridicità, universalità e pareggio finanziario.

Lo stesso revisore si riserva di effettuare denuncia presso gli organi giudiziari competenti e esprime parere sfavorevole relativamente alle delibere in discussione.

Il consiglio comunale si è svolto con le assenza significative di parte della maggioranza come l’assessore Bertocchi e i consigliere Giunta e Coli e di parte della minoranza , mancando il leghista Cella e il rappresentante dei fratelli d’Italia Aliboni, tutti personaggi che oltre a proporci alleanze rimangono lontani dalle vere battaglie ,sempre assenti nei momenti cruciali.

Il M5S in relazione al dissesto emerso e a quanto proposto per la sua soluzione anche in considerazione del parere espresso dal revisore al momento del voto non ha partecipato alla votazione stessa.

Di fronte al quadro che sta emergendo, con scenari ben più foschi di quanto noi da anni evidenziamo, la nostra preoccupazione su quale eredità la giunta buffoni lascia ai Montignosini é fortissima.

Dopo anni di spese incontrollate stiamo pagando l’incompetenza e la superficialità di questa classe politica, che sta innalzando ai massimi l’imposizione fiscale contro tagli selvaggi ai servizi alle fasce più deboli.

Il revisore dei conti ha aperto lo scenario drammatico dell’intervento di un commissario.

Chiunque vincerà le future amministrative a Montignoso sarà di fatto obbligato a continuare le politiche di tagli e di aumento di tassazione per poter risanare bilanci cosi’ dissestati.

Siamo di fronte al precipizio e il comportamento di questa giunta ci fa fare un passo avanti.

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