CONTRO LA DISCARICA SOLO IL MOVIMENTO


bottici 2 giugnoDurante l’ultimo consiglio comunale di Montignoso il MoVimento 5 Stelle, unica forza che da sempre si è opposta alla riclassificazione di ex cava Fornace ha fatto l’intervento che segue.
La sentenza del TAR ha evidenziato come la Programma Ambiente Apuane sia da ritenersi ancora soggetta al provvedimento di interdittiva antimafia emesso dalla prefettura di Massa-Carrara.
Ad oggi ancora non é chiaro chi siano i vari soggetti che hanno comportato il provvedimento. Sappiamo per certo che l’amministratore delegato della società è cambiato e Pierfrancesco Lavaggi oggi ha un incarico come direttore Generale della Programma Ambiente spa, socia di Programma Ambiente Apuane spa e a sua volta controllata da ASM prato.
Dall’incontro tra Buffoni e il vice sindaco pratese è emersa la proposta di ASM prato di ripubblicizzare completamente la Programma Ambiente Apuane spa acquistando le azioni ora in mano a soci privati che ammontano al 49%.
Ci chiediamo quanto possano valere le azioni dei privati e se ASM è in grado sostenere l’impegno.
Tra l’altro è in scadenza il contratto di locazione del sito di discarica, di proprietà di Viti, di cui non conosciamo i termini economici, né le prospettive per il rinnovo.
Vogliamo sapere i termini e le eventuali condizioni per il rinnovo.
Temiamo fortemente che le manovre per la ripubblicizzazione di questa discarica terminino con la richiesta di ulteriori codici CER di conferimento e nuove e più’ pesanti riclassificazioni, magari per potervi conferire le terre di bonifica dell’ex zona industriale apuana ricadente nel SIR.
Non accettiamo nessuna proposta di ripubblicizzazione della Programma Ambiente Apuane in quanto la nostra posizione rimane la chiusura della discarica realizzata a ridosso dell’area protetta del Lago di porta, in contrasto con la legge 36/2003 e in zona che ricade in parte nella fascia di rispetto del Piano Paesaggistico, e nei pressi di un immobile di interesse storico, quale Porta di Beltrame.
Ci ritroviamo dopo i primi 8 anni di attività di discarica, come si evince dai rapporti ARPAT sfociati in segnalazioni all’Autorità Giudiziaria, con alcuni piezometri contaminati, amianto aereo disperso e lotti di rifiuti non compatibili con lo stoccaggio in quella discarica.
Dopo anni che richiediamo vengano effettuati controlli sia sulle acque superficiali che sui sedimenti dei corsi d’acqua limitrofi alla discarica, ARPAT ha deciso finalmente di effettuarli e siamo in attesa del responso.
Nei pressi della discarica soprattutto nelle frazioni di Renella e Cervaiolo, fin dal 2009 viene denunciato il persistere di odori nauseabondi, ora percepiti anche sulle frazioni Pietrasantine affacciate sul versante Montignosino, al punto che il sindaco Mallegni abbia fatto un esposto alla procura in merito.
Del resto questi gestori hanno dimostrato comunque di essere inaffidabili sugli impegni finanziari assunti con il comune di Montignoso, che più volte ha cercato di sostenere la loro attività con sconti e riduzioni di quanto previsto inizialmente e venduto ai cittadini come un vantaggio.
La loro morosità ha contribuito alla enormi difficoltà di bilancio evidenziate dal comitato operativo sfociato nella dichiarazione di disavanzo.
Stante la situazione, visto l’iscrizione nella black list e i debiti in atto, riteniamo sia doveroso a tutela degli interessi pubblici, la verifica delle fideiussioni rilasciate al nostro comune.
I consiglieri regionali del M5S, al momento unica forza contraria alla discarica, hanno depositato un’interrogazione in merito e continueranno questa battaglia in sede regionale.

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