svendita beni pubblici.


DSCN4062Montignoso ha con l’ultimo consiglio comunale, definito il piano di alienazioni immobiliari, inserendovi l’area della cittadella dello sport e la scuola di Cinquale.

La gestione economica fallimentare costringe all’alienazione di beni pubblici.

Ci fa specie la felicità delll’assessore Lorenzetti per la vendita della cittadella dello sport, lo stesso che si oppose quando Binaglia voleva vendere il parco Undulna alla famiglia Natali, con la motivazione che i beni pubblici non si vendono, la coerenza per i politicanti evidentemente non esiste e presto grazie a loro non vi saranno più beni pubblici.

L’area su cui insiste la cittadella dello sport venne ceduta al comune come compensazione per la realizzazione di comparto RTA, pochi anni dopo si investono fondi destinati allo sport contraendo mutui, che ancora gravano sulle casse comunali per quella che oggi risulta un’opera incompiuta e vandalizzata.

Vedremo chi avanzerà proposte e quale sarà poi il valore definitivo stabilito per l’alienazione.

Vogliamo comunque fare una riflessione, in quanto detto terreno attualmente e’ una sorta di discarica a cielo aperto, di cippati di legno risultato del trituraggio degli alberi caduti nella tromba d’aria di marzo.

Forte dei Marmi, sicuramente ancora più colpito di Montignoso ,ha stoccato nell’immediatezza dell’evento il cippato nell’area prospiciente la spiaggia libera, per poi immediatamente ripulirla, sembra rivendendo il tutto e traendone un modesto guadagno e liberarla per far spazio al Luna park.

Sulla cittadella dello sport , alcuni attivisti del M5s, segnalarono alla Procura della Repubblica, ad Arpat e alla Guardia Forestale, presunti riempimenti realizzati con materiali non conformi.

Ci auguriamo che venga fatta luce, effettuando caratterizzazioni e verifiche, al fine di non avere contestazione dall’eventuale acquirente.

Per la scuola di Cinquale, siamo esterefatti che il comune proponga la sua alienazione, in mancanza di un reale titolo di proprietà, che se mai ci sarà, prevede un percorso giudiziale che comporta tempi lunghi e costi legali.

Purtroppo abbiamo già assistito alla vergognosa vicenda del comparto di Piazzetta Verde, dove il comune ha affittato un bene non suo.

Tutto questo per salvare il bilancio 2015 inserendo queste cifre tra le presunte entrate.

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