Ci fidiamo di ASM Prato?


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Nel corso della gestione da parte di Programma Ambiente Apuane ci sono state segnalazioni varie alla Procura della Repubblica su dei conferimenti di rifiuti non conformi.
Le previste analisi di controllo sui pieziometri, fatte da Arpat nello scrorso anno, mettevano in evidenza valori superiori alla norma, relativamente al triclorometano .

Nonostante la nostra ripetuta richiesta, ancora non si è provveduto ad analizzare i sedimenti delle acque superficiali adiacenti alla discarica che alimentano il lago di Porta.
In questa fase i gestori attraverso una’altra società, hanno avanzato la richiesta per la realizzazione di un’impianto di depurazione del percolato prodotto dalla discarica, da immettere poi nella pubblica fognatura.

Il depuratore è di fatto un’ampliamento dell’esistente attività di discarica non previsto nel progetto iniziale.
Riteniamo pertanto, che vada ridiscusso in sede di autorizzazione AIA, l’intero progetto di autorizzazione e di coltivazione della discarica di ex cava Fornace.

Da anni la ditta giustifica con una crisi del settore il fatto di non riuscire a pagare regolarmente quanto dovuto annualmente al Comune, ad oggi deve ancora al comune circa 250.000 euro e paga comodamente a rate il resto del debito accumulato negli anni, circa oltre 500.000 euro.
Situazione abbastanza delicata, alla quale si aggiungono notizie poco rassicuranti anche su ASM Prato che come detto controlla la Programma Ambiente Apuane.

Nel 2013 il presidente del Consiglio Comunale di Prato Maurizio Bettazzi è indagato assieme ad altri per corruzione. A Bettazzi i sostituti procuratori Antonio Sangermano e Lorenzo Gestri contestano di aver fatto da intermediario tra ASM, la municipalizzata che gestisce i rifiuti, e la banca di Carmignano per l’erogazione di un prestito di 1.750.000 euro, percependo a maggio una provvigione di 2.850 euro dalla banca e alcune migliaia di euro da ASM, a Prato sulla stampa locale si legge che ASM è il “bancomat del comune”.

Di questi giorni la notizia, apparsa sul Corriere Fiorentino, che Alessandro Canovai, presidente di ASM Prato è stato rinviato a giudizio per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, da parte del tribunale di Catania.

Alla luce di quanto sopra, chiediamo a Narciso Buffoni, responsabile politico della riclassificazione della discarica, in quanto assessore all’ambiente in provincia fino al 2007 e nel suo duplice e conflittuale ruolo, di sindaco di Montignoso e di presidente della provincia di Massa-Carrara, se ancora esistano i presupposti per continuare il delicato rapporto fiduciario che è in atto con la Programma Ambiente Apuane e di conseguenza con ASM Prato che la controlla.
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