Una discarica è per sempre


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Continua la discussione sul progetto per realizzare un impianto di trattamento del percolato derivante dalla discarica di rifiuti speciali di ex cava fornace.

Dopo la conferenza dei servizi di luglio, che ha bocciato la proposta della ditta di scaricare direttamente nella Fossa Fiorentina, per non mettere a rischio l’area protetta del Lago di Porta, il nuovo progetto, che ancora non ha visto la luce, dovrà comunque tenere conto delle giuste prescrizioni mosse dai vari enti.
Lo scarico dei reflui dovrà essere convogliato nelle fognature previo allacciamento, in conformità delle norme vigenti in considerazione della tipologia di immissione.
Il M5S vigilerà che nessun costo ricada sui cittadini con ricarichi in bolletta.
Sia per la provincia di Massa-Carrara che per quella di Lucca il progetto dovrebbe essere presentato non dalla Simam SpA di Ancona, ma dalla ditta Programma ambiente apuane che gestisce la discarica produttrice dei percolati oggetto di trattamento.
Difficile sarebbe infatti risalire a responsabilità su eventuali problemi che dovessero scaturire. Inoltre, viene considerato l’impianto in progetto, una modifica sostanziale della discarica, più che come un’attività a se stante. Pertanto è necessario sottoporre, questo ampliamento alle attività di discarica relativo ad un impianto di depurazione, a VIA e successivamente, l’impianto dovrà essere autorizzato ai sensi della normativa in materia di AIA (d.lgs 152/2006).
Vengono espresse forti perplessità circa la qualificazione dell’impianto di trattamento come impianto mobile, in quanto la prevista durata di 4 anni non può certo definirsi come limitata nel tempo.
Questa discarica purtroppo esige di un impianto di trattamento del percolato che rimanga in funzione e controllato per oltre trentanni dopo la chiusura della discarica stessa.
A nostro avviso trattandosi di una modifica sostanziale al progetto iniziale sulla coltivazione della discarica, è necessaria la valutazione di impatto ambientale sull’intero “progetto discarica”.
Ci auguriamo, che le province di Lucca e di Massa-Carrara, quest’ultima da pochi giorni guidata da Narciso Buffoni, già ex assessore all’ambiente provinciale ai tempi della discussa riclassificazione, in quanto enti competenti in materia discarica, vogliano mantenere nei confronti della ditta Programma Ambiente Apuane le prescrizioni sopra indicate.
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