La politica sulla pelle dei cittadini


buffoncorsanico

Le politiche di speculazione che da anni producono consumo di suolo generando spesso opere inutili alla collettività, stanno ripagando il nostro territorio con disastri annunciati.
A Montignoso si è svolto il festival della Protezione Civile con la presenza del prefetto Gabrielli, che ha esternato dopo i fatti di Genova, che lo Stato non ha risorse per proteggere i suoi cittadini e il suo territorio.

A Montignoso la Protezione Civile tanto festeggiata è priva di una sede dopo lo sfratto ad opera del comune, che aveva promesso di trasferirla in locali presso la Coimpre, stanziando ben 90 mila euro nel bilancio del 2013.
Non vorremmo che i problemi di conformità paesaggistica che sono emersi in quel comparto, facessero fare a questo trasferimento la fine del verde pensile.
Sempre nel 2013 veniva presentato il piano di protezione civile comunale, il cui studio è costato circa 5mila euro.
Ad oggi questo piano, a nostro avviso pieno di lacune, è solo cartaceo, senza la prevista formazione ed informazione alla cittadinanza.
Verrebbe da pensare che oltre ai proclami e alle consulenze amicali a Montignoso, nonostante l’impegno dei volontari, la protezione civile non sia tra le priorità, malgrado le frane, gli allagamenti, le alluvioni ed eventi sismici sempre più frequenti.
Vuole il destino, che il neo eletto presidente della provincia Narciso Buffoni assieme a tutto il nuovo consiglio, avrà a fargli compagnia un commissario ad Acta, nominato dal governatore Rossi per gestire le opere di salvaguardia ,già stanziate con circa 2 milioni di euro dalla Regione dopo le ultime alluvioni di Carrara ed Aulla e per le quali pare non siano neanche partiti i progetti.
Rossi motiva il perché di questo commissariamento (notizia: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/14/massa-carrara-commissariata-provincia-appena-rieletta-non-spesi-fondi-per-dissesto/1154929/) con il fatto effettivamente scandaloso, che la provincia non ha ancora utilizzato i fondi stanziati dalla regione per mettere in sicurezza il Carrione, il Magra ed altri corsi d’acqua, un immobilismo che rischiano di pagare a caro prezzo e i cittadini restano nel fango.
Il Tutto a dimostrazione di quanto le province siano inutili, costose e parassitarie e di come sia in corso una guerra lacerante all’interno del PD Toscano.

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