Sbilanci e principesse


principesse

Domani sera alle ore 21,00 avrà luogo un consiglio comunale straordinario a Montignoso, con temi importati quali; variazioni contabili al bilancio di previsione e approvazione variante al R.U. per ampliamenti e sopraelevazioni in zona PAI, la famosa variate a misura di “principessa”.

Come al solito le commissioni propedeutiche ai temi che verranno discussi vengono convocate in tutta furia a ridosso del consiglio.
Nella mattinata di oggi ne sono state convocate ben due, urbanistica ed assetto del territorio.
Quella urbanistica non si è svolta per mancanza del numero legale.
La commissione assetto del territorio si è celebrata dopo circa un’ora, in attesa che arrivasse il consigliere Giunta a garantire il numero legale, il tutto grazie alla compiacenza di una finta opposizione ben rappresentata da Quiriconi.
Siamo sempre di fronte a evidenti forzature del regolamento di funzionamento delle commissioni, senza che presidente del consiglio (lo stesso Buffoni) e segretaria comunale muovano un dito.
Nel consiglio di domani sera si parlerà di bilancio.
Nel merito riteniamo che la politica della spending review penalizzi solo ed esclusivamente i cittadini e non chi ha generato una situazione ormai fuori controllo, cioè una classe politica irresponsabile ed incapace ad amministrare il bene comune.
Siamo contrari a variazioni di poste di bilancio che si concretizzano solo in tagli lineari ai servizi essenziali.
Aver previsto ad inizio anno oneri di urbanizzazione per oltre 900mila euro denota grossolana superficialità nella valutazione del momento storico che stiamo vivendo , era prevedibili già allora incassi ben più contenuti.
Inaccettabile è che si vada a colpire la mensa e i pulmini, ovvero la scuola , il nostro futuro.
Continuano a vedere spese ingiustificate per collaborazioni, incarichi e consulenze, spesso inutili.
Togliamo i servizi senza aver prima incassato o fatto il possibile per incassare i nostri crediti milionari, che ci consentirebbero una gestione sicuramente più sollevata della spesa.
Ci vengono parecchi soldi; dalla discarica di ex cava fornace 250.000 euro, da Gaia circa 2.000.000. di euro, dalla gestione del Porto Canale oltre 700.000 euro, quasi una beffa, pensando che per lo stesso, stiamo pagando ancora le rate di mutuo finalizzato alla sua realizzazione.
Rischiamo anche di far cadere in prescrizione circa 100.000 euro incassabili per il piano della cartellonistica pubblicitaria stradale.
Una gestione alla Montignosina, un vero fallimento sotto ogni aspetto dell’amministrazione e delle politiche del centrosinistra locale e di Buffoni, che guida con autorità, un’allegra compagnia di gregari compiacenti.
La sua candidatura alla Provincia, dove come assessore all’ambiente è stato responsabile politico della riclassificazione della discarica di ex cava fornace, ci pone non pochi dubbi, ma si sa, come nei gialli, l’assassino torna sempre sul luogo del delitto.

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