il paese partecipa


consiglio straordinario

Per la prima volta in questa consigliatura, grazie all’insistenza del M5S e di tutta la minoranza, a Montignoso si è svolto un consiglio comunale straordinario aperto ai cittadini, esperienza di democrazia partecipativa che andrebbe ripetuta. 
Palese è stata la volontà dell’amministrazione nel  contrastare il più possibile la partecipazione, in quanto il luogo deputato alla seduta non ha spazi sufficienti per contenere il pubblico. 
Le sedie erano contate, meno di dieci, vecchie e malandate, raccolte alla rinfusa e all’ultimo minuto in altri uffici attigui, altrimenti i tanti cittadini e rappresentanti di comitati locali intervenuti non avrebbero avuto neppure quelle. 
Le tematiche affrontate  hanno suscitato notevole interesse e acceso la discussione. Copiosi gli interventi dei montignosini preoccupati sia per la discarica di ex cava fornace che per le condizioni generali del territorio, e i cattivi odori che da anni assediano gli abitanti di varie frazioni.
Le risposte del sindaco e dei vari assessori non sono state soddisfacenti.
Non ci sono soluzioni, non ci sono idee né l’intenzione di trovare risorse per bonificare i vari siti destinati a discariche. 
Verificheremo presso Arpat, la forestale e la procura l’esito delle segnalazioni presentate in primavera da alcuni nostri attivisti.
Palese  è stata la sofferta disponibilità del sindaco Buffoni e poco corretta la sua gestione del consiglio in qualità di presidente dello stesso. 
Non possiamo che evidenziare l’assenza dei rappresentanti di alcune associazioni ambientaliste Lega Ambiente, WWF,  legati al Lago di Porta solo quando ci sono soldi da prendere, non pervenuta neppure Italia Nostra. 
Mancavano i balneari e gli albergatori, grave che il consorzio di bonifica non abbia ritenuto opportuna la sua partecipazione.
 L’ambiente non è solo una bandiera e le battaglie a sua difesa non sono mai strumentalizzazioni politiche, ma appartengono a tutti quelli che vivono un territorio. 
Un ambiente  curato è il nostro migliore biglietto da visita, volano per un turismo di qualità e  di conseguenza per l’artigianato locale e il commercio.
Abbiamo scoperto dalla stampa, grazie al progetto Nimby Forum, che i cittadini di Montignoso risultano tra i più affetti dalla sindrome di Nimby (Not In My Back Yard).
Nello studio risultano presenti sia la discarica di ex cava fornace che l’impianto a biomasse che l’amministrazione Buffoni ha intenzione di realizzare. 
Ci consola sapere che il forum Nimby è prototerapeutico al sistema lobbistico degli inceneritori e delle discariche. 
Tra i sostenitori del progetto Forum Nimby troviamo società eccellenti quali  Enel, Terna, Edison, A2A, Falck Renewables, Trans Adriatic Piperline.
Gli interessi di queste società notoriamente non coincidono con gli interessi dei comuni cittadini. 
 

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2 risposte a “il paese partecipa

  1. NIMBY tradotto in italiano sarebbe NON NEL MIO CORTILE vale a dire ” le discariche vanno benissimo dappertutto tranne che nel mio giardino”

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