2 Giugno: Laura Bottici Questore del Senato al lago di Porta


bottici 2 giugno

Stare per anni sul tema in modo puntuale e coerente porta di certo i sui frutti.
Le associazioni ambientaliste dopo anni di tentennamenti hanno finalmente riconosciuto il grave rischio che incombe sul lago di Porta a causa della discarica di ex cava Fornace.
Il progetto per la realizzazione dell’impianto di trattamento del percolato i quali reflui finirebbero nella Fossa Fiorentina e quindi nel lago è stato respinto dal comune di Montignoso da quello Pietrasanta e di Forte dei Marmi.
Appare chiaro quindi che le realtà locali, direttamente interessate dalla discarica, stanno riflettendo sull’opportunità della sua presenza, visti anche i risultati delle analisi fatte nel 2013 che evidenziano in alcuni piezometri la contaminazione delle acque da sostanze pericolose.
Numerosi membri dell’Anpil si sono espressi negativamente in diverse sedi ed auspichiamo che nella conferenza dei servizi delle province di Lucca e Massa  Carrara sul progetto, l’Anpil, le associazioni e i comuni coinvolti siano coerenti con quanto sinora dichiarato.
La Programma Ambiente Apuane a seguito di una nuova convenzione ha beneficiato di uno sconto sullo royalties di circa 80 mila euro l’anno, il tutto nonostante il suo cronico ritardo sul pagamento delle stesse, che gli sono state anche rateizzate.
Al tempo stesso il gestore aumenta i costi di conferimento dei rifiuti, con la marmettola che passerà dai 12 euro a 32 .
Gli industriali di Massa-Carrara assecondano gli interessi del gestore, non si preoccupano minimamente del settore lapideo e del fatto che la discarica è stata imposta con la scusa di raccogliere la nostra marmettola quale rifiuto della lavorazione lapidea.
Non protestano per l’aumento del costo di conferimento, ma riescono a colpevolizzare per l’inquinamento riscontrato l’antropizzazione, ed in particolare, una piscina di una villa circostante che sverserebbe abusivamente nei fossi limitrofi.
Gli industriali dovrebbero procedere a denunciare il fatto e le persone coinvolte, visto che questo appare alquanto inverosimile e deviante sul problema reale.
L’area protetta del lago di Porta non si merita né una discarica autorizzata né le tante abusive intorno.
Su quell’area occorre anche una seria pianificazione urbanistica: nella fascia Anpil non è prevedibile uno sviluppo di attività artigianali ed industriali come previsto dall’abolizione dell’art. 47Bis da parte del comune di Montignoso.
Sulla vicenda discarica è ancora pendente al Consiglio di Stato il ricorso sulla legittimità della sua riclassificazione e siamo in attesa di una risposta scritta da parte del Ministro dell’ambiente all’atto di sindacato ispettivo fatto in data 13/2/2014 nella seduta n. 192 del Senato, relativo alla verifica dell’iter autorizzativo per la discarica di ex cava Fornace con particolare riferimento alla legge 36 /2003 che stabilisce quali siano i criteri per individuare i siti idonei.
La prima firmataria dell’atto, Laura Bottici Questore del Senato, era presente il 2 giugno alla Manifestazione organizzata dal Movimento 5 stelle di Montignoso al lago di Porta.
Sono state visitate le varie presunte discariche presenti nei pressi del lago e già segnalate alla Procura, la passeggiata è continuata sino alla discarica di ex cava Fornace.
La portavoce al Senato è rimasta tutto il giorno con i cittadini di Montignoso che hanno potuto confrontarsi con lei, porle domande e ringraziarla per l’impegno sui temi ambientali.

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