La bacchettata della Corte


bacchettata

Come era prevedibile e come da noi sempre sostenuto Montignoso è male amministrato.
La corte dei conti bacchetta duramente, il Comune di Montignoso per il rendiconto finanziario del 2012, il primo anno completamente gestito dal’amministrazione Buffoni visto che le elezioni ci sono state a maggio del 2011.
La sezione regionale di controllo per la Toscana ha evidenziato all’organo di revisione dei conti diverse criticità e irregolarità gravi che hanno portato ad una pronuncia di accertamento sui conti del Comune.
Quello che noi da sempre evidenziamo è ora all’attenzione dei revisori.
Il nostro comune è pieno di debiti, è stato accertato il superamento del limite previsto dall’articolo 204 del Testo unico degli enti locali (Tuel).
A partire dal 2012 gli oneri finanziari di ogni ente locale non devono superare l’8% delle entrate correnti ma il Comune di Montignoso ha raggiunto un debito complessivo nel 2012 di 16 milioni circa , un grosso debito, che produce oneri finanziari per oltre 866.000 euro, pari al 10,14% delle entrate correnti.
la Corte dei conti ha anche rilevato che questo dato è in peggioramento rispetto al 2011 quando il rapporto era “solo” del 9,7%, ma la politica locale non ha scuse, la giunta precedente ha sicuramente le sue responsabilità, al bilancio vi era però Laura Buffoni, quindi la continuità politica e familiare è evidente.
Criticato dalla Corte dei conti il «risultato di amministrazione»: in pratica nella prima relazione del rendiconto del 2012 l’ente non ha effettuato in bilancio la corretta e integrale contabilizzazione delle movimentazioni dei flussi di cassa per quanto riguarda le entrate che hanno un utilizzo vincolato.
Il rischio è che il ripetuto e costante utilizzo di fondi vincolati per il pagamento delle spese correnti, faccia si che il Comune non riesce più a finanziare le spese ordinarie con le risorse libere a disposizione nel bilancio.
Presto alla Corte dei conti arriveranno anche le nostre segnalazioni riguardanti gli affidamenti e le gestioni dei beni pubblici oltre a segnalazioni su altri atti amministrativi poco chiari.
Tra poco ci appresteremo alla votazione del bilancio di previsione 2014, servono circa 1.500.000 euro e l’amministrazione è alla ricerca disperata di risorse che al momento ci appaiono solo chimere.
Affronteremo un’anno duro pieno di sacrifici, con ulteriore diminuzione dei servizi ed aumento della pressione fiscale,ci attende la IUC (imposta unica comunale una vera mazzata).
Vedremo vendere parte del patrimonio pubblico, qualcuno non vede l’ora di mettere le mani sul parco pubblico vicino ad undulna al cinquale o sulla ex scuola materna di Renella.
Forse chi continua a sostenere Buffoni dovrebbe fare una seria riflessione e una sana autocritica, in questa situazione un commissariamento potrebbe essere il male minore.

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