Se fai un buco non sempre trovi l’acqua


acqua

 

 

Di seguito pubblichiamo la lettera di un’attivista del MoVimento 5 Stelle

Sono Angelo Fagnini,attivista del Movimento 5 Stelle, da sempre impegnato sul tema dell’acqua come bene esclusivamente pubblico da sottrarre a logiche privatistiche e speculative, ho partecipato alla battaglia referendaria che ha visto trionfare l’idea che l’acqua e i servizi essenziali, sono diritti naturali di tutti i cittadini e che la loro fruizione deve essere garantita a tutti, fuori da ogni logica di mercato.

A distanza di 2 anni le aspettative dei 28 milioni di votanti sono state tradite dalla politica nazionale con risultati ancora più devastanti a livello locale.

Gaia, il nostro gestore delle reti idriche è sì pubblica (i soci sono circa 50 comuni del nord Toscana) ma è una SpA, ovvero società che risponde non ai cittadini e ai loro bisogni, ma ai soci e alle logiche che questi impongono.

I soci sono i sindaci dei comuni rappresentanti, ovvero la politica, con i suoi aspetti più biechi.

Gaia è sicuramente un ‘poltronificio’, dove si allocano amici e ex dirigenti politici, nel consiglio di amministrazione come nelle consulenze.

La dirigenza ci costa oltre 500mila euro l’anno e gli incarichi consulenziali e i patrocini centinaia di migliaia di euro.

Nel 2013 è stata aperta una nuova sede a Pietrasanta, la cui inaugurazione è stata sfarzosa.

Le numerose sedi dislocate a pioggia sul territorio hanno costi di conduzione e gestione imponenti, basterebbe per ridurli che ogni comune mettesse a disposizione un locale nella propria sede.

Gaia di contro ci continua a regalare aumenti nelle bollette, con picchi anche di oltre il 160% rispetto alle gestioni precedenti come successo a Massa, di certo non si fa scrupoli a sospendere il servizio agli utenti morosi, senza rispettare né la dignità delle persone, né il buonsenso, garantendo almeno una quantità minima giornaliera a persona.

Non risulta che Gaia abbia intenzione di pagare ai rispettivi comuni le quote degli investimenti precedenti alla costituzione della società, che per Massa si attestano ad oltre 9 milioni di euro e per Montignoso oltre 2 milioni.

Gaia porta un imponente fardello debitorio, che rimane a carico di tutti i cittadini, nessuno escluso.

Tutti i cittadini utenti , che da tempo protestano contro questa gestione ,rimangono perplessi nell’assistere alle falsità ideologiche di questa politica.

Dalle varie correnti del Pd fino agli esponenti della destra, tutti comunque liberisti, responsabili e collaterali di queste logiche spartitorie.

Tutti con soluzioni per Gaia, quando in realtà sono causa di quanto questa società esprime e le critiche servono a fini personali e clientelari.

Ravviso anche, nel licenziamento avvenuto nei confronti di un dipendente molto attivo tra gli operai ,per tutelare i loro diritti, nella vertenza in atto riguardante il trattamento economico relativo al passaggio tra Enel Gas e Gaia, una sorta di monito e rappresaglia .

 Nessun politico, nell’affrontare la questione Gaia, valutata gli effetti sui dipendenti e sui cittadini.

 Lettera di Angelo Fagnini attivista del moVimento 5 stelle.

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