Patto di stabilità e calamità naturali


sulla frana

Il M5S si è astenuto durante l’ultimo consiglio comunale del 7 febbraio sulla mozione della lega Nord “richiesta di esclusione dal patto di stabilità delle spese sostenute per calamità naturali” per la seguente motivazione.
il M5S è fortemente convinto che il patto di stabilità imposto dall’Europa dei capitali finanziari ai governi servi e traditori degli interessi nazionali sia uno strumento coercitivo per appiattire e abbassare la ricchezza e i diritti dei cittadini.
Riteniamo che ogni amministratore che debba rispondere in modo serio e puntuale ai bisogni del suo territorio debba essere in grado di poter accedere alle risorse necessarie.
Questo non significa indebitamenti a pioggia né spese insensate o per alimentare un sistema clientelare come spesso purtroppo siamo stati abituati a subire in un pervadente malcostume divenuto regola, dove la Lega e altri partiti benpensanti sono stati attori protagonisti di ruberie e sprechi.
L’impegno degli eletti del MoVimento su queste questioni è evidente, sia Sara Paglini che Laura Bottici, dopo aver preso visione personalmente della frana di Corsanico, si sono attivate presso le Commissioni competenti ed il Governo.
Il Sindaco di Montignoso dovrebbe ricordare e magari riconoscere, che il suo consiglio di far qualcosa per poter superare il Patto di stabilità almeno in caso di eventi calamitosi, ha trovato una sponda sia in Senato che alla Camera, sponda non accolta in toto comunque dal PD, partito che lui rappresenta.
L’estate scorsa, durante la seduta n°38 della Camera dei Deputati, con la mozione 1/00114 primo firmatario il cittadino Samuele Segoni del MoVimento 5 Stelle, è stato approvato ad unanimità lo svincolo dal patto di stabilità per interventi di prevenzione e mitigazione del rischio, messa in sicurezza post evento, microzonazione sismica e altro, stanziando un miliardo di euro per 3 anni.
Purtroppo lo stanziamento di fatto è stato solo per 180 milioni in tre anni, di cui 100 nel 2016 e 50 nel 2015.
Il partito unico, preferisce regalare 7,5 miliardi di euro alle banche private, sprecare miliardi di euro in opere inutili e dannose come la TAV, investire in armamenti inutili, superati e difettosi, vedi F35 anziché sostenere le popolazioni colpite da calamità e agire immediatamente sulla prevenzione.

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