Con l’acqua alla gola


acqua alla gola

Il M5S legge con profonda preoccupazione che le finanze del comune di Montignoso sono in uno stato di estrema difficoltà con le casse ormai a secco.
Più volte abbiamo denunciato il ricorso all’indebitamento per opere che non si sono mai realizzate. Siamo rimasti perplessi di fronte ai debiti fuori bilancio che in parte sono emersi nei mesi scorsi. Alle nostre parole l’assessore Gianfranceschi ha sempre risposto che la situazione era sotto controllo.
Gianfranceschi adesso dichiara il disavanzo delle casse comunale e da ricette liberiste con vendite di beni pubblici identificati nell’edilizia scolastica e in terreni da rendere prima edificabili e quindi appetibili agli speculatori.
Vorrebbe sanare le RTA, dove sono ormai palesi coinvolgimenti con numerosi componenti della giunta e del consiglio montignosino, che a vario titolo hanno seguito le operazioni RTA.
Siamo certi, purtroppo che la pressione fiscale aumenterà per tutti i montignosini : Gianfranceschi dimentica che nel 2014 ci aspetta la famigerata IUC, che ingloba parte dell’IMU e la TARES.
Si dovrà fronteggiare quanto lo stato ci chiede per la valorizzazione del patrimonio urbanistico: oltre 1,6milioni da rifondere.
Il M5S nell’affrontare razionalmente la difficoltà del momento propone l’eliminazione di ogni spreco nella finanza pubblica, dalle consulenze facili e clientelari alle spese inutili come le frecce tricolori.
Di fronte ai debiti occorre riscuotere immediatamente i crediti, come farebbe un buon padre di famiglia.
Il comune di Montignoso vanta crediti da Gaia per oltre 2 milioni, dal gestore del Porto Canale oltre 240mila euro, da ex Cava Fornace oltre 500mila euro, dalla cartellonistica pubblicitaria oltre 100mila euro.
Riteniamo un danno erariale il non avere affidato le concessioni e gli spazi pubblici attraverso regolari bandi che avrebbero consentito sicuramente maggior introiti.
Proponiamo inoltre di approfittare del federalismo demaniale per riappropriarci delle spiagge che potrebbero garantirci entrate strutturali.
Sulle RTA la nostra posizione è ormai chiara: il non essersi costituiti parte civile è stato un gravissimo errore che peserà su tutti i montignosini e sugli imprenditori turistici seri e rispettosi delle regole.
Vogliamo che queste funzionino come poli ricettivi in modo da garantire un’offerta turistica competitiva e che attragga ricchezza.
A Montignoso da ormai decenni il comune è controllato dalle solite persone direttamente o per legami parentali: questi sono i risultati: casse vuote, debiti in aumento.
Partitocrazia e nepotismo portano solo alla sofferenze del popolo.

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