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Nell’attendere le paventate dimissioni di Buffoni, e non credendo al mattone renziano, siamo a rivendicare quanto ormai da anni diciamo sulle politiche fallimentari del PD locale.

Crediamo che il risultato delle primarie di domenica non sia che una scusa: in realtà Buffoni vede traballare la propria maggioranza, spaccata grazie alla nostra opposizione costruttiva, puntuale sui temi e sull’informazione alla cittadinanza.

Le sue politiche non hanno trovato condivisione né realizzazione: non si farà il forno crematorio, non si farà un impianto a biomasse, il nuovo piano strutturale e’ in alto mare, la aree RA2 sono in standby, l’ampliamento del porticciolo non decolla, la cittadella dello sport rimarrà un’opera incompiuta, la scuola di Renella è ancora il regno degli asini e emu (animali veri), il parcheggio di Piazza non vedrà mai la luce (mentre il costo di progettazione e’ stato già pagato).

Il libro dei sogni è divenuto l’inizio degli incubi.

L’eventuale eredità di Buffoni è una discarica di rifiuti speciali sul nostro territorio, che ci deve oltre 500mila euro di royalties arretrate, alla quale la giunta montignosina ha concesso un ulteriore sconto di 80mila euro annui con una nuova convenzione; sono le RTA, per cui quest’amministrazione ha deciso di non costituirsi parte civile nel processo e vorrebbe una sanatoria; è un comparto turistico abbandonato a se stesso senza una politica a sostegno; è un territorio malato e dissestato dove non e’ stata fatta prevenzione o mitigazione reale; sono oltre 400mila euro di debito fuori bilancio magicamente apparsi in settembre, di cui nessuno aveva mai fatto menzione; e’ un bilancio comunale drammatico, con debiti pluriennali per oltre 20 milioni di euro, interessi che graveranno per generazioni su Montignoso.

Sicuramente l’aspetto delle finanze montignosine avrà peso sulla decisione più dei pochi voti per Cuperlo, non ci pare che buffoni abbia soluzioni concrete per uscire da questa crisi come non ci pare voglia cogliere le varie proposte che gli sono state fatte come quella di riprendersi le concessioni sull’arenile.

Lo stato attuale delle casse del Comune e l’elevato monte dei debiti, con l’incertezza sulla liquidità, al momento assente potrebbe portare verso un commissariamento, in cui nessun amministratore vorrebbe mai incappare e nessun cittadino affrontare.

Invitiamo Buffoni, come tutti gli amministratori ad assumersi le proprie responsabilità, se proprio dobbiamo fallire porti coraggiosamente i libri in tribunale prima di ‘saltare su un altro carro’ fantasticando su sistemazioni più remunerative per le quali, dal suo partito, è già stato bocciato.

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