Il silenzio paga


Il MoVimento 5 Stelle di Montignoso, nel leggere a mezzo stampa le parole del rappresentante di Lega Ambiente circa le criticità presenti nell’area protetta del lago di porta, si stupisce che venga considerata estremamente pericolosa la sola presenza delle nutrie, specie non autoctona e sicuramente dannosa, ma nessun accenno viene fatto alla discarica di rifiuti speciali posta immediatamente a ridosso della stessa area. Fa riferimento alle rupi calcaree “l’unica area non visitabile”, senza specificare che tali rupi rappresentano il contenitore della discarica di ex Cava Fornace.

Lo sconcerto è ancora più forte se queste parole sono pronunciate da un rappresentante dell’Anpil, oltre che dell’associazione ambientalista, ente costituito per la conservazione di quell’area umida, che ricordiamo essere soggetta a tutela da parte di leggi regionali e comunitarie.

Ci aspettavano che l’intervento fosse anche mirato, oltre alle nutrie, anche a criticità ben più pericolose per il Lago di Porta.

Nessun riferimento alla determina della provincia di Massa-Carrara che, nonostante i risultati dell’inchiesta pubblica e il ricorso dei cittadini pendente al Consiglio di Stato, ha autorizzato in questi giorni il gestore della discarica al conferimento di nuovi ulteriori codici di rifiuto. Nessun intervento circa l’evidente sottodimensionamento dei serbatoi di raccolta di percolato e sui mancati controlli sulle acque superficiali. Ricordiamo che le acque a monte del lago, tra cui quelle della Fossa Fiorentina, alimentano lo stesso. L’inchiesta pubblica tra l’altro ha rilevato una forte criticità sulla tenuta delle geomembrane di permeabilizzazione della discarica.

Nessun cenno allo stato di estremo degrado ed abbandono in cui versa la Casina Mattioli, stabile pericolante posto ad una delle entrate dell’area protetta.

Nessun intervento sulla volontà politica di realizzare un impianto a biomasse, a quanto pare in prossimità del lago e adiacente alla nuova zona artigianale di Montignoso.

Facciamo presente a Lega Ambiente che l’antropizzazione dell’area limitrofa al lago è già consistente (vedi presidi industriali, quali i cementifici) e continua: sono previsti infatti nuovi capannoni da edificarsi a ridosso dell’Aurelia e anche in uliveti, ultracentenari che invece sarebbero da tutelare.

Lega Ambiente con delibera di giunta n. 99 del 24-05-13 ha ricevuto dalla Regione Toscana tramite il Comune di Montignoso soldi per l’iniziativa sicuramente meritoria della festa del lago, come del resto quasi ogni anno. La manifestazione ha lo scopo di valorizzare e proteggere l’area suddetta. Ci assorda quindi il silenzio che questa importante associazione, da sempre schierata a difesa dell’ambiente e del territorio, sta calando sulla discarica di ex Cava Fornace.

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