Urbanistica in alto mare


crocevia_450

Noi del MoVimento 5 Stelle di Montignoso, con l’intento di passare dalle parole ai fatti, chiederemo all’Assessore all’Urbanistica, nonchè vicesindaco, Eleonora Petracci di SEL, la rendicontazione scritta sui costi sostenuti per:
– la readazione della variante generale al regolamento urbanistico fatta dalla Giunta Binaglia e bocciata ad inizio mandato dalla Giunta Buffoni
– la redazione della variante urbanistica scaturita dalle mozioni d’interesse
– la redazione della variante generale al piano strutturale

A Montignoso la concretezza delle politiche sull’urbanistica è sotto gli occhi di tutti, Buffoni prometteva che il nuovo strumento sarebbe stato pronto per l’autunno 2012, ad oggi siamo solo allo stato conoscitivo, in pratica la procedura è appena partita.

La variante generale per le zone produttive e commerciali è l’ulteriore dimostrazione del fallimento dell’assessorato, queste varianti potevano benissimo essere inserite nel nuovo piano che andava fatto celermente come da previsione.

Ci auguriamo che le varianti scaturite dalle manifestazioni d’interesse vadano tutte a buon fine, nonostante alcune siano risultate prive di un puntuale piano industriale che dimostri, oltre che la compatibilità ambientale, anche l’incremento dei posti di lavoro per il territorio.

Non vorremmo succedesse come per le aree RA2 (ex coca-cola), che, nonostante le facilitazioni e gli sconti sugli oneri, ancora non vedono la luce a discapito del lavoro e delle casse comunali.

Riteniamo che il nostro territorio sia ormai compromesso dalla troppa e irrazionale cementificazione, dimostrazione di un’errata politica ultra ventennale di consumo del suolo.

Le politiche di compartizzazione volute da Buffoni nel 1998 (quando vicesindaco era Marco Petracci padre di Eleonora, chiaramente un caso!), hanno penalizzato sopratutto i cittadini e continuano ad esse vigenti con la chiara responsabilità dell’Assessore attuale.

Vogliamo ricordare il caso RTA, strutture nate per il turismo, quindi anche degne di attenzione proprio per i posti di lavoro che potevano cerare assecondando una vocazione del territorio, ma diventate di fatto appartamenti.
Non vorremmo che l’amministrazione pensasse ad una sanatoria per le RTA, ma gradiremmo un’impegno compatto per mantenerle come strutture ricettive proprio a salvaguardia della futura occupazione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...