Buffoni… torni a bordo!


megafono
Dopo le scosse dei giorni scorsi il M5S torna insistentemente a chiedere all’amministrazione Comunale un pronto intervento per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, visto che la stessa amministrazione dichiara come unico plesso a norma quello del Cervaiolo. Facciamo presente che le scuole di diverso ordine e grado presenti nel comune di Montignoso sono 9 e accolgono oltre 600 studenti.
Come attivisti del M5S che, durante i consigli comunali, più volte abbiamo sollevato i problemi legati alla sicurezza delle scuole, con specifico intervento in materia sismica e considerando il terremoto di venerdì scorso e le continue scosse in atto, siamo fortemente preoccupati per le condizioni dei nostri istituti. Non ci confortano certo le parole dell’assessore Lorenzetti che ritiene la situazione non preoccupante. Non vogliamo creare allarmismi, ma pretendiamo che gli studenti abbiamo strutture adeguate e sicure.
A questo proposito ricordiamo che nei giorni scorsi, con il nostro solo voto contrario, il comune di Montignoso ha estinto il mutuo acceso presso la Cassa Depositi e Prestiti finalizzato alla messa in sicurezza del plesso scolastico di Renella in base alla normativa antisismica, rinunciando al progetto. La mancanza di volontà politica, la poca lungimiranza sul futuro del territorio e le logiche finalizzate alla cassa e non all’attenzione dei bisogni primari dei cittadini ha inoltre compromesso anche la possibilità di ottenere dalla regione quanto mancante per chiudere la ristrutturazione della scuola attualmente abitata da struzzi e asini.
Ci sembra alla luce di ciò che sta accadendo, che la decisione presa dal maggioranza “allargata”, quella delle larghe intese,  di rinunciare ad una altro sito scolastico a norma antisismica, non sia propriamente in linea con le logiche della buona politiche.
Nel ritenere poco opportuno il viaggio di questi giorni a Bruxelles del sindaco in un momento così particolare con un evento calamitoso in corso e con emergenze importanti in territori a noi limitrofi viaggio finalizzato a reperire fondi per il progetto PAES, dove è contemplata la costruzione di un inceneritore a biomasse, ci sembra di vedere analogie con quanto sta accadendo a livello nazionale, ovvero di fronte ad un paese in ginocchio, paralizzato e ormai al tramonto, il governo di larghe intese è concentrato non a trovare risorse e mezzi per rilanciare l’economia, ma per acquistare gli F35, oltre 14 miliardi di euro, ovvero quanto necessario per meglio affrontare le nostre ‘missioni di pace’, in barba all’art. 11 della Costituzione.
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