Asl 1: buchi e discriminazioni (articolo inviato alla stampa il 23.01.2013)


 

Il MoVimento 5 Stelle di Montignoso in merito agli indecorosi avvenimenti dei giorni scorsi evidenzia lo stato di degrado che sta vivendo il sistema sanitario locale, devastato sia dai tagli sconsiderati causati dalla revisione delle spese (spending review) impartiti dal governo centrale e regionale, sia dagli effetti devastanti di ruberie perpetrate per anni e avallate da ogni potere.

Ci chiediamo in quanti sapevano, in quanti hanno chiuso gli occhi, diventando complici di un sistema perverso che ha alimentato quello clientelare. In molti, sia a livello locale che regionale dovevano per forza essere a conoscenza di tanto malaffare visto che stiamo parlando di un buco di oltre 400 milioni di euro.
Vista l’entità, le malversazioni, gli ammanchi, i conti gonfiati e le fatture false è difficile pensare che tutto possa essere stato gestito da poche persone.

In ogni caso tutto questo è ricaduto e ricadrà sulla pelle di noi cittadini, che potremmo essere curati solo se abbiamo risorse per rivolgersi alle strutture private. Il governo Monti sostenuto in Parlamento da destra e sinistra ha tracciato la strada verso un sistema sanitario sul modello americano che ha visto l’avvallo anche dell’attuale Governatore della Toscana Enrico Rossi che in precedenza ricopriva l’incarico di assessore alla sanità.

Vorremmo ricordare sia a Monti, che ai dirigenti dell’Asl 1 che la Costituzione riconosce il diritto alla salute :
L’art. 32 della Costituzione Italiana, nel sancire la tutela della salute come “diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività”, di fatto obbliga lo Stato a promuovere ogni opportuna iniziativa e ad adottare precisi comportamenti finalizzati alla migliore tutela possibile della salute in termini di generalità e di globalità. L’articolo definisce la salute come diritto fondamentale per l’uomo, per i valori di cui lo stesso è portatore come persona.

Ci chiediamo quindi come il governo centrale intenda aderire ai dettami della carta costituzionale, quando taglia risorse ai servizi e alla ricerca, strumento indispensabile per garantire la salute. Ci chiediamo inoltre se i dirigenti dell’Asl 1, quando hanno deciso il provvedimento disciplinare a chi ha pagato le prestazioni sanitarie ad un utente privo di mezzi abbiano avuto qualche rimorso di coscienza.

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