A.A.A. cercasi spazi sociali


Oggi, domenica 7 ottobre, abbiamo partecipato al pranzo popolare della Casa Rossa occupata (ex Casa Cantoniera al km 375 dell’Aurelia in località Montignoso).

Questa giornata, voluta per presentarsi alla collettività di Montignoso, ha visto una nutrita partecipazione da parte della comunità locale e non solo.

Auguriamo a questo luogo una nuova vita, diversa dal destino di degrado e abbandono al quale è stata lasciata fino ad oggi con la speranza che possa diventare un punto di riferimento e di supporto per tutta la comunità locale.
Le idee e i progetti in cantiere sono numerosi e di forte interesse sociale  e per questo ci sentiamo in dovere di sostenere questa iniziativa.

Nel ringraziare tutti i ragazzi e le ragazze per la piacevole giornata e l’ottimo cibo, postiamo il comunicato che contiene le ragioni e i motivi di questa occupazione.

Comunicato degli/delle occupanti della Casa Rossa:

Siamo studenti medi, universitari, precari, lavoratori, disoccupati, migranti.

Condividiamo un’idea di società solidale, giusta, libera, egualitaria.

Riteniamo che la fase di crisi che stiamo attraversando, non ha alcuna possibilità di essere superata se non mettendo in discussione il modello capitalista entro cui viviamo. Ma non ci rassegniamo ad accettare passivamente questa progressiva offensiva contro le nostre vite.

Per questo abbiamo deciso di assumere in prima persona una prospettiva di trasformazione diversa, che parta dall’affrontare i nostri bisogni e quelli della popolazione, attraverso una riappropriazione dei mezzi per rispondere a questi bisogni.

A questo proposito, oggi abbiamo occupato uno spazio, sottraendolo all’abbandono, al degrado, alla possibile futura mercificazione. Nostra idea è di costruire un laboratorio politico, sociale e culturale in cui poter sperimentare pratiche nuove e includenti per mettere in pratica strategie collettive di resistenza alla crisi in corso.

Ci rivolgiamo a tutti coloro che più o meno consapevolmente subiscono gli effetti di questa crisi e primariamente alla gente del quartiere. La nostra è un’iniziativa che ha bisogno del contributo di tutti coloro che, a partire dalla condivisione di una società antifascista, antirazzista, solidale, egualitaria, vogliono portare alla trasformazione delle nostre vite.

La nostra decisione non è frutto di un capriccio sorto una mattina d’autunno. Il nostro percorso è stato molto lungo e complicato, iniziato quando, ormai un anno e mezzo fa, si decise di aprire un progetto con il Comune di Massa che portasse alla concessione della scuola elementare di Ricortola. Seguirono numerosi incontri con assessori, consiglieri e persino col sindaco e tutto sembrava poter procedere, e che si potesse concludere la faccenda entro due mesi al massimo.

Così ovviamente non è stato. Nel corso di due anni e innumerevoli incontri, il progetto iniziale è stato quasi del tutto plasmato: prima si è cambiata il loco, poi si è richiesto che membri della giunta, o comunque persone di fiducia, potessero “controllare” i lavori che si svolgevano all’interno dello spazio, poi si sono ridotte in maniera drastica le metrature da concedere, il tutto, ovviamente, condito da bellissime e fantasiose scuse che facevano allungare i tempi di concessione, fino ad esser infilato in un cassetto.

Motivazione: lo spazio che doveva essere ceduto in concessione serve ad altri scopi.
Ci rendiamo dunque conto di fronte a questo percorso, che, o per terzi fini o per obblighi e vincoli burocratici-istituzionali, non si può far affidamento al palazzo.
Abbiamo dunque deciso di passare dalle parole alla pratica.

La strada da percorrere è tanta e piena di ostacoli. Ma finalmente scegliamo noi, collettivamente, la direzione.

GLI/LE OCCUPANTI DELLA CASA ROSSA

Aggiornamento del 21/10:

Annunci

5 risposte a “A.A.A. cercasi spazi sociali

  1. Cercate un altro spazio da colonizzare a spese della collettività? Consiglio al vostro Paolo Lenzetti di occupare le ex scuole elementari della Renella:acqua, luce, parco, giochi per bambini e luogo molto più tranquillo e a due passi da casa sua… E avanti così in barba alle leggi!

  2. effettivamente ve ne sarebbero molti di spazi da recuperare per la collettività …avanti così in barba ai maligni …….

  3. Le scuole di Renella sono occupate da un EMU.E’ meglio di niente se si considera che la regione Toscana ha già stanziato un finaziamento di circa 250.000 mila euro per la messa in sicurezza della struttura e l’adeguamento antisismico l’amministrazione Buffoni non riescie a trovare 140.000 mila euro per portare a compimento il recupero. E comunque riescono a spendere soldi per manifestazioni di dubbia utilità.(il 75% delle scuole a Montignoso non rispetta l’adeguamento antisismico–QUANTO EMERSO DA INTERROGAZINONE PRESENTATA DAL M5S IN DATA 08/06/2012)

  4. A Montignoso c’è anche la vecchia stazione e la casetta in piazza della fontana alle Capanne: occupiamo anche queste?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...