Posizione di Legambiente su exCava Fornace e Commissione di Controllo


COMUNICATO STAMPA – inviato Martedì 25 Settembre 2012

Il circolo Legambiente Massa Montignoso attraverso il suo presidente Paolo Panni interviene sulla vicenda della discarica di cava fornace.

Nella vicenda Legambiente individua alcune criticità  che devono trovare soluzione

1) la Commissione di Controllo è uno strumento per garantire ai cittadini, attraverso le organizzazioni che li rappresentano, un reale e disinteressato controllo sull’attività di discarica. Tale commissione, come già nella passata legislatura, non riesce ad essere uno strumento efficace e rispondente alle esigenze. E’ necessario quindi che la politica si adoperi affinchè la commissione sia  più rappresentativa includendo cittadini, movimenti e comitati e diventi realmente funzionante.
2) l’Amministrazione comunale di Montignoso deve pretendere le royalty che devono essere anche in parte destinati ad attivare tutti gli strumenti utili al controllo (prelievi, analisi, etc). Una Comunità che si fa carico di ospitare un’impiantistica “rischiosa” ha diritto alla garanzia della sicurezza e conseguentemente deve essere compensata con l’erogazione di servizi (centri aggregazione giovanili, miglioramento della mobilità, aiuti per  le fasce deboli, etc)al fine di migliorarne la qualità della vita.
3) L’Azienda ha il dovere etico e morale di stare sul territorio con chiarezza e responsabilità civile agevolando tutti quei processi e attività volte ad assicurare un controllo sulla gestione responsabile ed ambientalmente corretta della discarica.
4)  I controlli sui materiali in entrata non devono essere validati da Arpat sulla base della documentazione prodotta ma Arpat deve essere il soggetto pubblico che garantisce che il materiale entrante in discarica è compadibile con i codici assegnati.

Il sito così come risultato nell’inchiesta pubblica è quantomai delicato, e l’immissioni di rifiuti non previsti può portare gravi conseguenze sopratutto al sistema idrogeologico. Il circolo legambiente, seppur convinto che certe tipologie di impianti siano purtroppo necessari, ribadisce il proprio parere sulla compatibilità di alcuni codioci concessi ma al contempo ringrazia quei cittadini che continuano a mantenere alto l’interesse ed la vigilamnza su una vertenza così importante per il nostro territorio.

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