Non ci stiamo! (inviato al Tirreno il 25/09)


Replica del Movimento 5 Stelle Montignoso all’articolo (riportato sotto) odierno del Tirreno.

Che la Commissione di Controllo su Cava Fornace non funzioni e non esprima il livello di garanzia che la popolazione di Montignoso, la fragilità geomorfologica della discarica stessa e il delicato ecosistema del Lago di Porta richiederebbero, è oramai sotto gli occhi di tutti.
Lo dimostrano anche recenti critiche espresse da associazioni ambientaliste operanti nel territorio, intervenute nel ‘dibattito’ accesosi sulla discarica.

Con una lettera inviata ai membri della commisisone in data 21/10/2011 ( https://montignoso5stelle.wordpress.com/2011/11/09/lettera-al-presidente-2/ ), proprio per evitare di essere “colti di sorpresa” su alcune delicate partite di rifiuti ed in ottica di prevenzione del rischio ambientale, suggerivamo alla Commissione di partecipare alla procedura di “omologa” dei rifiuti provenienti da siti contaminati soggetti a caratterizzazione pre-bonifica. Suggerimenti caduti nel vuoto, assieme ad altri.
Le accuse di Franco Quiriconi rivolte ad Arpat sono ingiuste e non si può pretendere che Arpat sopperisca alle inerzie e alle superficialità della Commissione: ad esempio ci tornano alla mente alcune sedute convocate senza neppure un Ordine del Giorno.
Le basse offese pronunciate a mezzo stampa nei confronti del Consigliere Lenzetti, non intimidiscono e non scalfiscono minimamente l’attività del Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle a Montignoso. Offese che travalicano la critica politica ed il profilo istituzionale che dovrebbe tenere un amministratore comunale, a maggior ragione se ricopre il ruolo di Presidenza di una Commisisone Consiliare.
Credendo fermamente nella necessità di una Commissione di Controllo vigile, attiva ed attenta -anche in fase preventiva-, alla luce di quanto accaduto, chiediamo le dimissioni dell’attuale Presidenza, confidando che la nuova gestione possa finalmente “cambiare passo” ad agire più in profondità sulle questioni.
Ribadiamo la nostra volontà di includere nella Commissione le associazioni ambientaliste, il Comitato e la società civile, così come era negli anni passati.
Nella lettera sopra menzionata chiedevamo anche -invano- “alla politica” di lasciar cadere il velo di protezione sul Socio Occulto della società fiduciaria co-azionista di Programma Ambiente Apuane: battaglia che affrontiamo in solitudine all’interno del Comune di Montignoso.
La gestione della discarica è affidata a Programma Ambiente Apuane Spa tramite un sub-appalto del Consorzio misto pubblico-privato MARsrl (che comprende anche quote azionarie del Comune di Montignoso) stipulato nel 1995. Tale affidamento viola di “divieto di intestazione fiduciaria”, il Codice degli Appalti e le più elementari regole sulla trasparenza.
Il silenzio della Maggioranza e dell’Amministrazione e il contemporaneo attacco del PDL nei nostri confronti la dicono lunga sulla “grande coalizione” che governa il piccolo comune di Montignoso, proprio come a Roma.
I cittadini non accettano più il “fumo negli occhi”.

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