Dichiarazioni di voto al Consiglio Comunale del 27/04/212


Intenzione di voto sull’integrazione del programma triennale opere pubbliche, progetto per la costruzione e gestione di un impianto di cremazione.

Il MoVimento 5 stelle esprime parere contrario per la realizzazione e la gestione in project financing in quanto:

L’impianto in progetto è un’inceneritore,  questi impianti risultano essere particolarmente nocivi e per tanto se necessari, non dovrebbero mai essere realizzati in prosssimità dei centri abitati. Siamo come ben sapete contrari ad ogni forma d’incenerimento e ben  attenti alla tutela della salute pubblica, vi riportiamo pertanto , nella speranza vi vogliate ricredere, quanto affermato dal direttore del Dipartimento provinciale di Arpav Venezia, Renzo Biancotto, a fine dicembre2010, che a sorpresa ha annunciato: inquina più il forno crematorio di Spinea che la centrale termoelettrica di Fusina. Per il primo l’emissione media annua di inquinanti è — dalla stima di Arpav – di oltre 20 milligrammi l’anno, mentre le emissioni della seconda sono di un milligrammo l’anno. Una conclusione cui gli esperti sono giunti dopo un lungo e attento monitoraggio del territorio, durato due anni, sulla presenza di microinquinanti organici (diossine, furani e policlorobifenili) nell’aria della provincia.

il Project financing,con la riforma del 2008, permette  di coinvolgere un privato in un progetto di pubblica utilità, offrendo una soluzione al deficit infrastrutturale attraverso l’impiego di risorse disponibili nel mercato dei capitali.

I dati forniti con il progetto dello studio Zoppi sono, a nostro parere, incompleti in quanto mancano i dati effettivi delle necessità del comune (numero decessi annui,  che a noi per fortuna risulatano circa una cinquantina e quanti poi di questi hanno ricorso alla cremazione , immaginiamo ben pochi). Pertanto si rtiene che questa opera non  risolva  alcun deficit infrastrutturale, altre sono a nostro parere le priorità. ( Realizzazione di un mulino di un frantoio e di un forno pubblico o la nascita di un piccolo mercato di filiera corta per i prodotti locali, tutte cose sane ed ecologiche.

La vicinanza del comune di Montignoso ad altre strutture di cremazione (tipo Massa , Pisa) rende a nostro parere inutile la realizzazione di un nuovo impianto, col rischio che sia infine un’opera antieconomica e che al comune non pervenga alcuna royalty.

L’impatto ambientale e le polveri dovute all’incenerimento che ne conseguirebbero non ci pongono in una situazione di favore verso alcun nuovo impianto di smaltimento del genere proposto in quanto si tratta di un’inceneritore di rifiuti speciali

Bilancio: Conto consuntivo 2011

Il MoVimento 5 Stelle, dopo un’attenta analisi del conto consuntivo 2011 dichara la sua contrarietà alla sua approvazione per i seguenti motivi:

1)Notiamo una forte continuità politica ed economica con le precedenti amministrazioni, che di fatto hanno ingessato il bilancio, grazie alla contrazione di troppi mutui , che anche se previsti dalla legge, sono sinonimo di una poco oculata amministrazione e rimaranno a carico delle future generazioni.

2) Non rileviamo nessuna politica economica che miri alla riduzione delle spese e alla soppressione degli sprechi, niente che miri alla riduzione dei consumi energetici o ad ottimizzare le risorse.

3) Il credito che il comune di Montignoso che vanta nei confronti di Gaia S.p.a. è a nostro parere un macigno, circa duemilioniecentomila euro.

E’ un paradosso , figlio di questa politica, che il comune di Montignoso, socio di Gaia è creditore della stessa, ciò consente a Gaia di continuare a sopravvivere, cosa utile solo al suo consiglio di amministrazione non certo ai Montignosini.

Ci auguriano, che prima di una nuova ricapitalizzazione, in osservanza della volontà popolare espressa con il referendum sull’acqua pubblica, la spa Gaia chiuda e che venga costituita una società di diritto pubblico che risponda ai cittadini e non al mercato.

Intenzione di voto sull’adesione all’osservatorio turistico OTD.

Siamo fortemente contrari per i seguenti motivi:

1. E’ ben chiaro, che tale adesione rappresenta il passaggio preliminare, previsto dal D.Lgs 14/05/2011 N° 23 Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale, per la successiva applicazione della tassa di soggiorno, prevista applicabile fino ad un massimo di euro 5 a notte. Riteniamo che in questo momento di particolare crisi economica non sia certo d’aiuto un balzello sul turismo anche se il comune volesse applicare una tassazione minima. Abbiamo già il governo dei banchieri, sostenuto dalla partitocrazia mendicante che, con il  non eletto Monti, ha portato la pressione fiscale a livelli insostenibili per chi da sempre lavora onestamente e paga i tributi.

2. la presenza sul nostro territorio di una DISCARICA DI RIFIUTI speciali non pericolosi fortemente voluta da LA POLITICA LOCALE, la stessa politica che oggi ci dice che il comune di montignoso ha da sempre una forte vocazione turistica

3. una netta chiusura e inefficienza della rete dei trasporti pubblici presenti e a servizio del ns territorio

4. uso distorto e non trasparente delle risorse naturali presenti (dall’acqua all’uso del territorio)

5. assenza  grave del servizio della raccolta differenziata in località cinquale, fiore all’occhiello del ns comprensorio  e sede di  quasi tutte le strutture ricettive montignosine abbiamo qui ripreso i principali parametri per un turismo competitivo e sostenibile richiamati nello schema di convenzione tra provincia e comune che ci viene sottoposto in approvazione. Riteniamo che, in via sommaria, il nostro comune, per le scelte scellerate fatte da chi da sempre amministra questo angolo di paradiso, abbia evidenti lacune in ambito turitico.non per ultimo, visto che l’adesione è prettamente legata al tema finanziario, riteniamo incongruente che oggi si chiedano ulteriori balzelli quando la nostra amministrazione in tema di rta ha scelto di non costituirsi parte civile nel processo in atto. Inoltre seppur la convenzione ha carattere non oneroso, la distrazione di una risorsa dedicata all’osservatorio è sicuramente unn costo gravoso da sostenere in un momento di estrema difficoltà come l’attuale. la stessa creazione di sovrastrutture all’interno dell’osservatorio ci crea perplessità sulla linearità nel raggiungimento degli scopo previsti. La nostra ricetta, come sempre, è il taglio degli sprechi e delle spese inutili, oltre ad un comportamente da buon padre di famiglia, palesemente non  tenuto,  dalle amministarzioni precedenti né da quella  attuale, amministrazioni che hanno le stesse responsabilità politiche in quanto espressione dei soliti interessi.

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