Dichiarazioni di voto al consiglio comunale del 07/03/12


Regolamento per l’installazione e esercizio impianti radiotelevisivi e ricetrasmittenti.

Vista l’attuale situazione e gli studi in materia ,che valutano l’esposizione ai livelli di eletromagnetismo, riteniamo che il presente regolamento sia carente del punto di vista delle informazioni e delle tutele alla popolazione. Riteniamo parziale il recepimento delle normative regionali, richiamate in modo da lasciare più ampie discrezionalità nell’assegnazione dei siti, favorendo quindi i cocessionari rispetto agli interessi della salute della popolazione, limitando il principio di precauzionalità, principio fondamentale dell’amministrare in modo equo, trasparenza vorrebbe che la cittadinanza venisse coinvolta e informata preventivamente su ogni iniziativa. Per quanto scritto il nostro voto è contrario.

Gestione campo sportivo polivalente.

I dati in nostro possesso non ci permettono di comparare i pro e i contro del nuovo capitolato.

Secondo il nostro parere bisognerebbe fare un passaggio in commisssione bilancio per aproffondire gli aspetti economici, noi speriamo che la nostra richiesta venga accolta, in caso contrario ci vediamo costretti a votare contro per scarsa documentazione e possibilità di analisi. ( voto contrario in quanto non è stata accolta la richiesta del passaggio in commissione bilancio).

Linee guida piano strutturale.

Le linee guida potrebbero essere condivisibili però aspettiamo per valutarle serenamente i fatti concreti e cioè i progetti ben delineati. Rimane per noi prioritario lo stop al consumo di territorio per cui sottolineamo che abbiamo presentato una mozione in data 28.03.2012 n° 3038 affinchè l’amministrazione aderisca al piano nazionale “ Salviamo il paesaggio e difendiamo il territorio”, impegnandosi a compilare il questionario allegato per avere un quadro esatto  del territorio da cui trarne le opportune riflessioni, in altre parole verificare la necessità o meno di altro consumo del territorio. (voto contrario )

Modifica e approvazione statuto comunale.

Dopo i primi lavori in commissione statuto ci preme sottolineare tra le altre cose il nostro disappunto relativo in massima parte agli articoli:

Art 9 punto 8 a nostro parere la documentazione relativa alle pratiche da trattare nei consigli comunali dovrebbe essere fornita ai consiglieri almeno 7 giorni prima della seduta ordinaria e almeno 4 prima della seduta straordinaria, invece degli attuali ,rispettivamente ,4 e 2 giorni. Riteniamo che per un’attenta analisi, una piena presa di coscienza e di elaborazione di proposte costruttive sia necessario avere tempi meno restrittivi degli attuali.

Art 25 a nostro parere rieteniamo opportuno e necessario mantenere l’obbligo di sostituzione degli assessori dimissionari o revocati entro i 15 giorni già stabiliti dallo statuto. Tale posizione viene presa al fine di evitare ulteriori ed eccessivi accentramenti di poteri nelle mani del sindaco.

Art.29 esprimiamo il nostro totale disaccordo sul fatto di eliminare il diritto d’intervento, nei consigli comunali e sui punti all’ordine del giorno, di un rappresentante delle comunità straniere così come statuito nello stauto comunale ad oggi in vigore.

Art 31 comma 1 riteniamo che la formula più corretta per tale articolo sia “il comune può erogare alle associazioni, con esclusione dei partiti politici, contributi economici per lo svolgimento dell’attività associativa, privilegiando le attività promozionali del territorio poiché la sola presenza della finalità di promozione del territorio escluderebbe qualsiasi possibilità di finanziare, ad esempio, eventuali altre iniziative finalizzate alla crescita sociale o culturale dei cittadini, proponiamo tale formulazione tramite emendamento.

Art 36 comma 4 proponiamo il seguente emendamento, la proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei votanti.

Art 38 comma 2 sostituire con : il consiglio comunale e la giunta sono vincolati per lo stesso periodo a non emanare deliberazioni oggettivamente contrastanti con la volontà espressa dai cittadini nella consultazione popolare.

Il movimento 5 stelle è per l’azzeramento del quorum ovvero quorum zero e le motivazioni sono:

1. Quando un referendum prevede un quorum, agli effetti pratici, chi vuole che vinca il NO, ha due modi di ottenere ciò:
a. fare campagna per il NO e quindi impegnare soldi, tempo, energie;
b. invitare i cittadini al boicottaggio e astenersi da qualunque campagna.

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