Un’altra Montignoso è possibile.


La Regione ha ultimamente respinto le mire di speculazione edilizia e di consumo insensato di territorio avanzate da alcuni sindaci del nostro comprensorio.
Gli strumenti urbanistici proposti dalle varie amministrazioni andranno, a parere della regione, rivisti e corretti: i nuovi strumenti dovranno mirare alla salvaguardia del territorio e al minimo consumo dello stesso.
Il Comune di Montignoso con la nuova giunta Buffoni ha deciso di annullare la procedura della variante urbanistica avviata dalla precedente amministrazione, procedura che in ogni caso è costata alla comunità parecchi soldi in studi, consulenze e presentazione degli elebarati di variante, soldi pagati a un libero professionista per una procedurà che verrà annulata, soldi quindi sprecati.
Buffoni ha nominato assessore all’urbanistica Elenora Petracci di SEL: sara Lei responsabile del coordinamento della nuova variante urbanistica.
Buffoni ha rassicurato che il tutto sarà a cura e studio dell’ufficio tecnico comunale: la nuova variante non verrà affidata ad un professionista esterno bensì redatta con le risorse e le competenze tecniche che il Comune possiede al suo interno e questa ci sembra una cosa sensata e positiva.
Il MoVimento 5 Stelle si augura però che l’Amministrazione voglia avviare un serio e vero programma di partecipazione, attraverso gli strumenti dell’Urbanistica Partecipata. Una partecipaizone inclusiva, aperta ad associazioni e cittadini, per far emergere i bisogni della collettività, studiare l’idea di città e condividere la scelta del futuro di Montignoso. Un futuro che vada ben oltre i prossimi 5 anni di mandato amministrativo. Una vera Partecipazione che sia progettuale, ma anche decisionale, sui contenuti del nuovo strumento urbanistico.
La politica non può più barricarsi a difesa degli interessi dei soliti noti ma deve con coraggio aprirsi alle idee e alle proposte della cittadinaza e delle varie realtà sociali, applicando così la tanto decantata partecipazione sbandierata in campagna elettorale.
Noi, oltre alla richiesta di reale partecipazione, porteremo avanti le proposte inserite nel nostro programma amministrativo.
Facciamo parte del movimento nazionale “Stop al Consumo di Territorio” quindi tuteleremo i terreni non ancora edificati cercando di indirizzare la politica urbanistica ad un recupero delle volumetrie esistenti, con particolare attenzione al recupero di stabili da abibire ad alloggi popolari, consentendo l’edificazione solo su aree da riqualificare e non su aree verdi, agricole o poco densamente abitate.
Siamo per il superamento della logica dei comparti -che ha favorito i soli costruttori- e per consentire eslcusivamente ai residenti microespansioni abitative subordinate a reali esigenze.
Richiederemo una riqualificazione delle aree verdi disponibili e l’individuazione di nuovi spazi per la socializzazione di giovani e anziani.
Ci opporremo a qualsiasi variante urbanistica che voglia riclassificare il sito dove è ubicata la “ex Cava Fornace”, in modo da evitare che possano esserci portati materiali ancora più pericolosi di quelli che attulmente ci vengono conferiti: ricordiamo che l’inchiesta pubblica ha stabilito inequivocabilmente che quel sito non era -e non è- idoneo per farci una discarica e che sulla sua riclassificazione pende un ricorso al Consiglio di Stato.
Il MoVimento 5 Stelle è sempre più convinto che la pianificazione urbanistica debba anche prevedere e mirare all’indipendenza energetica ed alimentare del territorio comunale, pertanto sosterremo:
-la creazione di orti comuni e consortili,
-la costruzione di un mulino, di un forno e di un frantoio (con inquadramento giuridico e forme di gestione collettive tipiche dei “beni comuni”, con conseguenti ricadute positive per l’intera collettività),
la realizzazione di uno spaccio di filiera corta per prodotti locali e biologici da vendersi sfusi, dove possa trovare spazio anche l’artigianato tipico del luogo,
-un piano energetico comunale che miri a dotare ogni tetto di Montignoso di un’impianto fotovoltaico e a creare energia con la realizzazione di impianti di microeolico e microidrolettrico.
Il Movimento 5 Stelle si opporrà a qualsiasi forma di produzione centralizzata di energia derivante dalla combustione, compresa quella da biomasse.

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Una risposta a “Un’altra Montignoso è possibile.

  1. Bel pezzo! La produzione di anergia tramite combustione è ormai superatissima. E’ inquinante ed ha bassi rendimenti, il che vuol dire un sacco di energia buttata via in calore.

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