La chiusura della Ex-Cava Fornace


Dal nostro programma:

Il sito della ex Cava Fornace non è idoneo, come è stato evidenziato dall’inchiesta pubblica per contenere una discarica di rifiuti poiché presenta una innumerevole serie di gravi criticità. Per questo motivo il Movimento 5 stelle è politicamente orientato vero la chiusura. Ci riferiamo al DLgs 13 Gennaio 2003, n. 36 “Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti” che esclude in maniera inequivocabile i siti di natura Carsica da quelli potenzialmente idonei a diventare discariche. Il sito in questione presenta numerosi Vincoli, da quello idrogeologico a quello Paesaggistico. La zona è ritenuta a “Pericolosità Geomorfologica Molto Elevata” nonché a “Pericolosità Idraulica Molto Elevata”.
Dall’analisi dei rifiuti conferiti in discarica si evince che:
– Nel 2007, con la discarica del Brentino aperta, la marmettola di granito locale conferita è lo 0%;
– Nel 2008 ben il 61,2 % della marmettola di granito complessiva conferita NON proviene dal comprensorio apuo-versiliese;
– Riguardo l’amianto, nello stesso anno, ben l’88,6% proviene dal resto d’Italia;
I dati sino ad ora citati provengono dalla fase di Inchiesta Pubblica svoltasi tra il 2009 e il 2010, alla quale abbiamo partecipato attivamente a fianco del Comitato contro la Riclassificazione.
Purtroppo non sono disponibili dati aggiornati in quanto vi è una scarsissima volontà a collaborare da parte del Gestore della discarica con le istituzioni locali, nonostante siano stati più volte richiesti.
In caso di elezioni favorevoli intendiamo offrire ai cittadini di Montignoso le opportune e dovute garanzie su questioni che riguardano la sicurezza, la salute pubblica, il rispetto delle leggi e delle autorizzazioni fino ad oggi rilasciate inspiegabilmente, vista la delicatezza del sito, dalla Provincia.
Per questo intendiamo in ogni caso:
a. Conoscere lo stato delle cose, attraverso:
– rilievo dell’altezza del fronte d’abbancamento rifiuti;
– rilievo dell’ottemperanza a piani e progetti per la Messa In Sicurezza delle pareti perimetrali
delimitanti l’alveo di discarica;
– verifica della presenza di attività estrattive surrettizie;
– determinazione della volumetria raggiunta e la volumetria residua rispetto a quota “+25″;
– determinazione dell’attuale capacità volumetrica dell’invaso ad altezze di avanzamento progressivo di passo “5 metri”;
– acquisizione e verifica documentale dei Formulari, Registri di Carico/Scarico e MUD dell’azienda chiedendo, se necessario, l’intervento della Forza Pubblica.
– verificare la legittimità giuridico-amministrativa dell’affidamento della Gestione alla Programma Ambiente Apuane SpA da parte della MAR SpA, società quest’ultima che vede la partecipazione azionaria del Comune di Montignoso.
b. Regolamentare la Commissione Comunale di Controllo dei conferimenti e delle attività di discarica:
In questi anni abbiamo constatato lo scarso impegno e la scarsa incisività dei lavori della Commissione Comunale di Controllo, presieduta dall’attuale Opposizione, caratterizzata da una continua mancanza del numero legale causata dalle continue assenze dei consiglieri, in particolar ‘EX CAVA FORNACE’ modo quelli di Maggioranza.
Una Regolamentazione della Commissione avrebbe evitato questa perdita di credibilità di questo importante strumento, che intendiamo riattivare:
– consentendo controlli a sorpresa in discarica, eseguiti anche mediante “una delegazione” della Commissione;
– facendo concorrere al raggiungimento del numero legale delle sedute di Commissione le componenti “non politiche” ovvero le Associazioni Ambientaliste e il Comitato contro la Riclassificazione;
– individuando un laboratorio “terzo” per eventuali analisi fisico-chimiche;
– aggiornando e formando i membri della Commissione alle nuove normative in materia di rifiuti;
– formalizzando poteri e tutele per i membri della Commissione;
– richiedendo dimissioni e surroga dei commissari sempre assenti;
– partecipando, assieme al Gestore della discarica, alla determinazione delle partite di rifiuti daconferire in discarica;
– richiedendo al Gestore la comunicazione alla Commissione dei piani di lavoro;
– pretendendo, da parte del Gestore, il pagamento delle “Royalty” arretrate;
– ripristinando la regolarità dei pagamenti delle suddette;
– vogliamo che sia reso noto il Nome del Socio o della Società sino ad oggi coperte da una società Fiduciaria poiché analizzando attentamente, la composizione societaria del Gestore della discarica si nota la preoccupante presenza di detta società fiduciaria, ovvero un’impresa che assume l’impegno di amministrare i beni, in questo caso una partecipazione azionaria, per conto di terzi. La Società Fiduciaria è tipica di chi non vuole apparire come socio in società e non rendere pubblico quindi il suo nome.
Le ragioni sopra esposte delineano un quadro allarmante per la sicurezza e la tutela dei cittadini. Per questi motivi saranno adottate tutte le iniziative finalizzate alla chiusura della discarica.

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